Gazzetta di Modena

Sport

domani la finalina a torino 

Italia-Belgio, in campo per la patria e per il ranking

Mancini: restare tra le prime sette ci favorirà nei sorteggi per il Qatar. Locatelli: stiamo bene di testa, nessuna paura

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Dimenticare la Spagna e l’imbattibilità perduta nella notte di San Siro e guardare avanti con fiducia provando a scrivere una storia nuova e vincente. L’Italia di Mancini, reduce dal ko contro le Furie Rosse nella semifinale di Nations League, guarda al futuro senza ansie e ha fretta di rialzarsi tenendo ben salde le proprie certezze e la propria filosofia di gioco. L’opportunità per rimettersi in carreggiata arriva subito. Domani la finalina contro il Belgio, primo nel ranking, è match di alto spessore tecnico e le motivazioni per fare bene, come suggerisce lo stesso ct azzurro, non mancano. «È una sfida fondamentale perché dobbiamo rimanere nelle prime sette del ranking per i sorteggi dei mondiali – ha subito fatto notare il tecnico azzurro –, la sconfitta prima o poi doveva arrivare. La partita poteva finire anche in un altro modo. La squadra è giovane e forte. Avere avuto un anno in più per preparare l’Europeo ha permesso ai giocatori, specie a quelli più giovani, di giocare di più con le proprie squadre. E, dunque, di migliorare. Locatelli ne è l’esempio», ha proseguito il ct.

E proprio lo juventino, da Coverciano, ha dato la carica alla squadra mostrando come il clima azzurro sia comunque irradiato da positività e ottimismo: «Una gara persa non deve farci perdere le certezze: siamo forti in ogni reparto, il gruppo c’è e siamo sereni. Sappiamo che giocatori ha il Belgio, De Bruyne e Lukaku fanno la differenza e sappiamo cosa dobbiamo temere per domenica. Giochiamo in casa e vogliamo vincere, anche per il ranking. Alcune cose puoi farle solo se stai bene di testa. È la parte fondamentale e cerco di lavorare su questo. Sicuramente sono più maturo rispetto a qualche anno fa, l’Europeo mi ha aiutato e alla Juve ricevo tanti consigli, soprattutto dai senatori e dal mister», ha spiegato ancora Locatelli.

Anche secondo le parole di Lorenzo Insigne ci vuole ben altro che una sconfitta contro la Spagna per scalfire la solidità mentale del gruppo. «Dispiace a tutti di non aver vinto, ma l’entusiasmo non può andare giù. Stiamo lavorando per fare una grande prestazione domenica», ha spiegato l’attaccante del Napoli, il cui rinnovo resta «non facile ma ne stiamo parlando», come lui stesso ha ammesso.

E a puntare sulla reazione azzurra c’è anche il presidente federale, Gabriele Gravina: «La Nazionale si rialzerà. Dopo 37 partite con risultati utili consecutivi, la sconfitta aiuta ad avere la possibilità di confrontarsi. Per tre anni ci siamo confrontati solo con la vittoria. L’obiettivo è la qualificazione ai Mondiali. Adesso si riparte».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google