Nell’Alps Open a Sutri ancora un trionfo per Jacopo Vecchi Fossa
Il modenese concede il bis ed è primo nella generale Per lui sesto successo in carriera da professionista
Jacopo Vecchi Fossa, portacolori del Modena Golf, ha vinto il Golf Nazionale Alps Open, penultimo appuntamento dell’Italian Pro Tour 2021 - il circuito di gare nazionali e internazionali della FIG, arrivato quest’anno alla 15esima edizione - e dell’Alps Tour, il terzo circuito europeo, che si è disputato al Golf Nazionale (par 72), la Coverciano del green, a Sutri (Viterbo). L'azzurro si è imposto con il punteggio di 207 (71 69 67, -9) colpi grazie ad una rimonta nell'ultimo giro che gli ha permesso di recuperare quattro colpi sullo svizzero Mathias Eggenderger, secondo con 208 (-8). Terzo posto per un altro italiano: il veterano Alessandro Tadini (210, -6). Il miglior amateur è stato il francese Julien Sale, quarto con 212 (-14) insieme all'irlandese David Carey. In evidenza tra gli azzurri anche Stefano Pitoni, sesto con 213 (-3). Bene anche Filippo Celli, il migliore tra i dilettanti italiani grazie ad uno score di 214 (-2) e settimo in classifica insieme al transalpino Paul Elissalde e allo spagnolo Gonzalo Vicente Elena.
Con questa vittoria il 27enne Vecchi Fossa - al sesto successo in carriera da pro - si conferma campione del torneo bissando il successo del 2020 e, inoltre, conquista il primo posto dell'ordine di merito dell'Alps Tour (l'ultimo italiano a riuscirci fu Edoardo Raffaele Lipparelli nel 2019) aggiudicandosi anche la "carta" per giocare sul Challenge Tour nel 2022. La vittoria al Golf Nazionale Alps Open permette al portacolori del Modena Golf di incassare un assegno di 5.800 euro su un montepremi complessivo di 40.000 e di assicurarsi la prima piazza nella "money list" del terzo circuito europeo. Per il 27enne si tratta del terzo successo stagionale sull’Italian Pro Tour, il secondo sull’Alps Tour e il sesto in carriera da professionista: "Sono riuscito a rimanere tranquillo, ho sfruttato il momento grazie ai tre birdie consecutivi alle buche 7,8 e 9 che mi hanno aiutato molto - ha detto Fossa - . Un po' di incertezza nelle seconde nove, non ho attaccato ma il birdie alla 18 è servito per conquistare questo trofeo. Su questo percorso gioco bene, dal tee non lascio mai dei colpi al campo e vado spesso in fairway. E' vero, anche se manca una sola gara sono già primo nell'ordine di merito dell'Alps Tour, è un sogno che avevo nel mirino. Mi avrebbe fatto piacere aggiudicarmi questo premio la settimana prossima in casa, ma va benissimo così. Spero di giocare così bene anche il prossimo anno sul Challenge Tour".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
