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l’appuntamento 

Bebe Vio al Festival di Trento: «Ho vinto grazie alla squadra»

Bebe Vio al Festival di Trento: «Ho vinto grazie alla squadra»

«È stato bellissimo che tanti italiani abbiano seguito le nostre performance» Sul palco altri cinque atleti paralimpici reduci da Tokyo: «Obiettivo Parigi» 

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trento. Una delle grandi protagoniste dell’estate magica dello sport italiano è stata Bebe Vio sul palco del Festival dello Sport a Trento. La campionessa veneta, che ha infilzato il secondo oro consecutivo nel fioretto individuale femminile categoria B, e l’argento nella gara a squadre sulle pedane giapponesi, ha parlato del successo della Paralimpiade di Tokyo non solo in termini di medaglie, ma anche del seguito che c’è stato. «Mi sono avvicinata al mondo paralimpico seguendo l’esempio di campioni come Alex Zanardi, Francesca Porcellato e Martina Caironi. È stato bellissimo che tantissimi italiani si siano appassionati alle nostre discipline guardando le gare di Tokyo», ha spiegato la ventiquattrenne delle Fiamme Oro. Ho passato un momento difficile, che ho condiviso soltanto con gli amici e la famiglia dopo l’operazione (al braccio sinistro, ndr) a cui mi sono sottoposta ad aprile. Pensavo di non farcela a Tokyo ma, grazie a ortopedico, fisioterapista, preparatore atletico e agli allenatori che mi hanno rimesso in sesto, sono riuscita a vincere queste due medaglie. Bisogna dirlo, le medaglie sono loro. Voi vedete una persona ma è assolutamente uno sport di squadra». Sul palco del Festival sono saliti altri cinque atleti paralimpici del progetto “Fly2Tokyo” fortemente voluto dall’associazione Art4Sport, presieduta dalla mamma di Bebe, Teresa Grandis, ovvero Vittoria Bianco (nuoto, vincitrice di un oro in staffetta alla Paralimpiade di Tokyo), Emanuele Lambertini (scherma in carrozzina), Edoardo Giordan (scherma in carrozzina), Riccardo bagaini (atletica leggera) e Lorenzo Marcantognini (atletica leggera). Nell’occasione è stato presentato già anche il logo per la prossima sfida del 2024, ovvero “Fly2Paris”. Bebe ha lanciato l’appuntamento per il prossimo evento inclusivo con atleti olimpici e paralimpici in gara l’uno a fianco all’altro: «Vi aspetto tutti il 25 ottobre all’Allianz Cloud di Milano per Wembrace, dove vedrete quanto è cresciuto lo sport paralimpico, cambiando tantissimo». Bebe è tornata sulla visita del mese scorso alla Commissione Europea: «Ursula (Von der Leyen, ndr) è carinissima. Sono rimasta sconvolta – ha aggiunto la campionessa paralimpica – perché ha l’età di mia mamma, ma ha sette figli, ha già fatto tre mandati con la Merkel e adesso è capo dell’Europa. Mi sono sentita piccolissima e mi è piaciuta molto lei perché faceva sempre domande dirette e voleva sapere le cose nel dettaglio».

«L’obiettivo è Parigi, cercare di fare bene. Ho un altro obiettivo a giugno che sono i Mondiali quindi cercherò di impegnarmi per raggiungerli. Devo capire bene su cosa allenarmi e cosa posso migliorare», ha detto la campionessa di nuoto Vittoria Bianco.

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