«Nessun gioiello se ne va a gennaio»
Carnevali avvisa l’Inter: «Nella finestra invernale Raspadori e Scamacca non lasceranno Sassuolo»
“A gennaio non c’è nessuna possibilità che Raspadori e Scamacca vadano via: la finestra di mercato è chiusa e non si aprirà”. Giovanni Carnevali, parlando al Festival dello Sport organizzato dalla Gazzetta dello Sport, è categorico e non lascia spiragli per chi vuole i due attaccanti. “Raspadori per noi è un giocatore importante, l’Inter lo vuole ma la nostra volontà è di tenere sia lui che Scamacca. Per gennaio non ci sono possibilità nè per l’Inter nè per altri club, giugno invece è lontano: è chiaro che la nostra società deve tenere conto anche del bilancio”. Carnevali ha parlato anche della famiglia Squinzi: “Il Sassuolo parte soprattutto dall'idea del dottor Squinzi. Una persona straordinaria, eccezionale che ho avuto la fortuna di conoscere e di poter lavorare con lui e con la moglie, la dottore Spazzoli. Ora c'è Veronica con il fratello Marco, la continuità. Sono state persone speciali perché avevano un'umiltà incredibile, obiettivi ben precisi, capacità straordinarie. I figli - sottolinea Carnevali - sono molto vicini alla società. Continuano il lavoro fatto dai genitori e ci danno la sicurezza, la garanzia, di poter continuare questo progetto. Un progetto partito da Squinzi con obiettivi ben precisi. La società sta portando avanti quello che lui aveva disegnato anni fa". Carnevali riprende il ragionamento: “Ora ci sono poche proprietà italiane nel nostro calcio, mondo del calcio molti guardano l'oggi. Ma è la progettualità l'arma vincente che ti permette di costruire un percorso. Questa società fa la serie A da 9 anni e sta sempre crescendo: in questi anni la proprietà ha acquistato lo stadio, il Mapei Stadium, ha costruito un centro sportivo come il Mapei Football Center realizzato in pochissimo tempo, un obiettivo del dottor Squinzi, non soltanto per la società ma anche per la città. C'è una visione ampia. Noi pensiamo alla prima squadra ma dietro c'è il settore giovanile, c'è il settore femminile che cinque anni fa è partito dalla B, e ora siamo primi con la Juve e con un settore giovanile importante. E poi c'è un progetto etico sociale come Generazione S, che sta avendo un successo incredibile". Per finire Carnevali ha parlato di Stefano Sensi (“se recupera sotto l’aspetto fisico, come gli auguro, farà vedere le sue qualità straordinarie”) e di Beppe Marotta: “Ho avuto la fortuna di conoscerlo nel corso degli anni e posso dire che è stato il mio maestro: da lui ho cercato di apprendere, capire e imparare”.
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