Borgarello: «Athletic Carpi, sei la mia grande occasione»
Il centrocampista italo-cileno: «Ho sempre fatto la D, ma in piazze più provinciali «L’infortunio mi ha condizionato, ora voglio tornare al massimo e fare dei gol»
Enrico Ronchetti
Milton Borgarello è uno di quei biancorossi che, prima di vestire la maglia dell’Athletic, hanno vissuto un’estate a metà, iniziata a Correggio e finita a Carpi. Un passaggio che il centrocampista italo-cileno nativo di Firenze ha vissuto con entusiasmo: «Avevo firmato per la Correggese e pensavo di iniziare il campionato lì. La situazione non è stata semplice, ci siamo dovuti allenare per un periodo anche senza il mister e c’era un po’ di ansia e tensione – dice–. Quando c’è stato il trasferimento a Carpi c’è stata però grande voglia di mettersi in gioco. Passare da una società importante come la Correggese a Carpi è stata un’occasione importante e sono molto contento di essere qui». Per lui si tratta della prima esperienza tra “i grandi” lontano dalla sua Toscana, nonostante i sei campionati di Serie D già sulle spalle: «Dopo le giovanili con Siena e Perugia ho sempre fatto la D, ma sempre in piazze più provinciali di Carpi e questa è una grande opportunità che voglio sfruttare – dice Borgarello –. Qui ci sono tifosi che ci danno una grandissima carica, anche quando abbiamo perso ci hanno sempre incoraggiato e applaudito, dandoci grande forza».
E l’Athletic, nonostante gli inattesi capitomboli con Bagnolese e Prato, sta rispondendo presente: «Secondo me il vero Carpi è quello che abbiamo visto domenica con la Sammaurese e a Sasso Marconi, due partite in cui ci dovevamo riscattare da due prestazioni non buone. A livello di prestazione, questa ci fu anche a Prato, ma è normale essere giudicati dai risultati. La vera partita sbagliata fu quella con la Bagnolese, quando eravamo all’inizio, ancora in fase di costruzione. Abbiamo avuto meno tempo delle altre per costruire la squadra, c’è ancora molto da migliorare e tante cose su cui lavorare in settimana, ma domenica ci siamo rimessi sulla strada giusta sulla quale vogliamo restare». Un campionato in cui Borgarello spera di confermarsi protagonista. Dopo l’ottima impressione iniziale, un infortunio muscolare ne ha rallentato l’inserimento ma nelle ultime due uscite Bagatti non ha voluto fare a meno di lui: «Al momento non sono ancora al massimo ma sto lavorando per trovare la miglior condizione. A centrocampo posso giocare in tutte le posizioni. Rispetto a quello che ho fatto a Scandicci negli ultimi due anni, Bagatti chiede un calcio più manovrato ma lascia grande libertà in campo e non ci ingabbia in troppi schemi. Il mister vuole occupazione degli spazi, giocare la palla e muoversi, se troviamo i meccanismi giusti tra noi queste cose verranno fuori col tempo».
Intanto il centrocampista di origini cilene («mia mamma è cilena, è venuta via dal Cile nel ’73 quando c’è stato il colpo di Stato, sono orgoglioso delle mie origini») si candida per diventare una colonna della squadra di Bagatti. A cui spera di regalare anche gol: «In carriera non sono mai mancati, spero di migliorare il bottino di 4 dell’anno scorso, ma se non segno e vinciamo va bene lo stesso».
DAL CAMPO
Ufficiale la cessione a titolo definitivo di Mele al Chieti, resta nel limbo Minelli. Si è invece allenato, seppur con una maschera a proteggerne il volto, Simone Aldrovandi, colpito in allenamento martedì.
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