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Carpi: Walker c’è, Minelli parte, Muro è biancorosso

Fabio Garagnani
Carpi: Walker c’è, Minelli parte, Muro è biancorosso

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Fabio Garagnani

Allarme rientrato per Lewis Walker. L’attaccante inglese dell’Athletic ieri si è regolarmente allenato con i compagni, e questo punto è probabile che mister Bagatti ripresenti il terzetto offensivo che è ormai diventata la cifra di questo periodo: Serrotti alle spalle di Walker e Raffini. Così a Prato e contro la Sammaurese, sempre con buoni risultati. Dietro sembra invece giunto il momento dell’esordio di Matteo Boccaccini, già in panchina contro la Sammaurese. Giocherà a fianco di Calanca, anche perché Aldrovandi si presenterà all’appuntamento con la maschera protettiva per le conseguenze di uno scontro di gioco avvenuto qualche giorno fa in allenamento. A centrocampo c’è invece aria di ballottaggio tra Borgarello e Ballardini, un refrain che potrebbe accompagnare la stagione. A disposizione ci sarà anche Alessandro Muro, classe 2001 ufficializzato ieri dalla società. Il centrocampista rappresenta una alternativa a Lordkipardnize, il georgiano che in queste prime apparizioni si è distinto per qualità e quantità. Le stesse, sulla carta, che dovrebbe portare il nuovo arrivato, che nella scorsa stagione ha giocato titolare nella Correggese, in prestito dalla Reggiana, dalla quale si è svincolato lo scorso luglio. Lo sorso giugno, proprio alla corte dell’attuale patron biancorosso Claudio Lazzaretti, ha dovuto subire un intervento alla spalla, ragione per cui la Cremonese potrebbe averci ripensato, dopo essere stata a lungo associata al calciatore. Al di là delle qualità del giocatore, la possibilità di avere un’alternativa di pari età rappresenta di per sé un balzo di qualità della rosa, così come accade sugli esterni con il trio Togola-Tosi-Montebugnoli. Intanto la società ha comunicato «la decisione di interrompere, con il reciproco consenso delle parti, il rapporto in essere con Simone Minelli. La società ringrazia Simone per la professionalità dimostrata e gli augura contestualmente le migliori fortune per il proseguo della carriera». Quella tra l’attaccante di Carpi e lo staff tecnico alla guida dell’Athletic è la storia di un amore mai sbocciato. In quel ruolo c’erano già sufficienti alternative ed è finito ai margini, dietro ai vari Serrotti, Finocchio e Carrasco. Nella sua avventura biancorossa solo otto minuti in Coppa Italia.

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