Storie di ex modenesi nella Superliga russa: Bednorz rinato con Christenson a Kazan
Al S.Pietroburgo non bastano invece Grebennikov e Urnaut che perdono la Supercoppa contro la Dinamo Mosca di Sokolov
Fabio Rossi
Bednorz e Christenson in paradiso a Kazan, Urnaut e Grebennikov ancora non “al massimo” a San Pietroburgo: storie di ex stelle modenesi trapiantate in Russia. Da tempo, come Bednorz, o appena arrivati nel volley della “grande madre Russia”. Tutti comunque rimasti nel cuore dei tifosi della attuale Leo Shoes PerkinElmer che seguono l’avventura di Bartosz, Micah, Jenia e Tine in un mondo poi non così lontano. A Kazan coach Verbov benedice il giorno in cvui Micah Christenson ha accettato la proposta del club del Tatarstan: con l’arrivo dell’asso statunitense in cabina di regia sembra proprio che tutto lo Zenit stia ritrovando lo smalto dei sui giorni migliori, quelli per intenderci, in cui conquistava Champions League a ripetizione.
La classifica della Superliga russa parla abbastanza chiaro, del resto: Zenit Kazan al comando con 9 punti, 3 partite giocate, 3 vittorie, 0 set persi.
Tra le tante plusvalenze portate da Christenson anche il ritorno a livelli di qualche stagione fa di Bartosz Bednorz: il polacco non aveva vissuto come ci si aspettava il suo primo campionato con lo Zenit, ma oggi appare incisivo al punto giusto. Bastano le cifre dell’anticipo della terza giornata, match giocato venerdì in trasferta contro il Gazprom Surgut per capire quanto Bednji sia tornato la mano pesante apprezzata nei suoi migliori momenti al PalaPanini: nel 3-0 per lo Zenit 19 i suoi punti personali con il 52% in attacco, 6 muri vincenti e anche 2 ace. Niente male davvero.
Se Kazan spera di avere trovato l’equilibrio necessario a superare l’addio di Ngapeth, c’è chi in Russia sta ancora cercando invece una propria dimensione, un altro Zenit, questo però di San Pietroburgo. La società ha fatto ingenti investimenti, allestendo quest’anno ma quest’anno uno squadrone. Tra i tanti top player “assunti” per cambiare la storia altri due ex gialloblù, di tempi recenti e meno: Tine Urnaut e Jenia Grebennikov. Al loro fianco gente come Kozbar in regia (prelevato dal Kuzbass), Poletaev e Kliuka, insomma: una squadra super. Tine, reduce da un grande Europeo, e Jenia, il miglior libero del mondo, però, nel primo appuntamento che contava, cioè la Supercoppa di Russia, hanno dovuto fare i conti con uno che a Modena non ha mai giocato, ma che dovunque vada, vince, cioè Tsvetan Sokolov. 3-1 per la Dinamo Mosca e San Pietroburgo costretto a rimandare i suoi sogni di gloria. In campionato, le cose vanno discretamente e ieri Grebennikov e Urmaut sono stati decisivi nel 3-2 contro il Belgorod: totale 5 punti, 2 vittorie e 1sconfitta. Il tempo non manca: “udachi” a tutti ragazzi, portando sempre, se possibile, Modena nel cuore.
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