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Scamacca: «Un grande Sassuolo, peccato sia arrivato solo un punto»

Paolo Seghedoni
Scamacca: «Un grande Sassuolo, peccato sia arrivato solo un punto»

L’ex genoano protagonista con una doppietta: «Resta l’amaro in bocca, ma abbiamo intrapreso la strada giusta»

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Paolo Seghedoni

GENOVA. I primi gol con la maglia del Sassuolo, venti minuti quasi incredibili (due reti segnate, una annullata dopo un lungo consulto al Var per fuorigioco) e poi altre occasioni, una in particolare, per mettere a segno il terzo gol che avrebbe di fatto chiuso la partita. Gianluca Scamacca parla a fine gara e dimostra di avere un animo ambivalente: da una parte la soddisfazione per i gol e per la prestazione individuale, dall’altra l’amarezza per due punti gettati al vento dalla squadra di Dionisi.

Si parla subito di nazionale, ma Scamacca opportunamente sposta il discorso sulla gara di ieri: "Nazionale? Sicuramente ho tanto lavoro da fare. Questa era una partita importante per noi, abbiamo fatto una grande prova, peccato per il pareggio”.

Poche parole ma subito molto chiare: non è tempo di pensare ad altro che non sia il Sassuolo e a migliorare. Infatti il centravanti romano tratteggia le caratteristiche che servono oggi a una punta centrale: “L'attaccante moderno non è più solo quello che sta dentro l’area e finalizza, ma quello che lega il gioco. Avevo bisogno di fare una prestazione importante e speravo nei tre punti, però penso che la nostra prova sia stata buona, ci rimane un po' di amaro in bocca ma la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta”.

Una strada fatta di lavoro col tecnico Alessio Dionisi che ieri, per la prima volta, ha dato fiducia dall’inizio della partita a Scamacca, una fiducia ripagata dalla doppietta e, più in generale, dalla capacità di far salire la squadra e di dialogare con i compagni. In questo il centravanti ha dimostrato di saper lavorare bene e di coniugare la tecnica individuale con una capacità tattica che si sta affinando sempre di più. Tra l’altro Scamacca fin qui in stagione ha buttato dentro il pallone in quattro circostanze, segnando due gol validi e due annullati per fuorigioco, curiosamente sempre in trasferta e sempre contro squadre in cui aveva già giocato: a Roma contro i giallorossi prima, a Genova contro i rossoblù di Ballardini ieri: “E' stata dura segnare contro il Genoa – sottolinea Scamacca -, ho portato rispetto a chi mi ha dato tanto, devo ammettere che qui ho lasciato un pezzo di cuore, e per non me la sono sentita di esultare alle reti segnate".

E a proposito di trasferte, Scamacca fin qui nel massimo campionato ha segnato 10 reti (8 proprio col Genoa nella stagione scorsa e la doppietta di ieri, la seconda in carriera nel massimo campionato dopo quella in Parma-Genoa) e 8 di questi 10 gol sono stati messi a segno in trasferta. Quelli di ieri a Marassi, comunque, promettono di essere solamente i primi di una lunga serie di gol con la maglia del Sassuolo (assalti di mercato permettendo): la società neroverde ha puntato forte su di lui cedendo Caputo, e ieri i dividendi della scelta di Carnevali hanno cominciato a portare frutto. E la coabitazione con Raspadori è tutt’altro che impossibile.

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