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Bernardi: «Modena? Fortissima, ma in finale vanno in due»

Fabio Rossi
Bernardi: «Modena? Fortissima, ma in finale vanno in due»

Il tecnico personaggio del giorno dopo l’impresa con Piacenza a Civitanova contro la Lube «Perugia favorita, non sempre però i favoriti vincono» 

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Fabio Rossi

Il personaggio della domenica in SuperLega? Lorenzo Bernardi, non ci sono dubbi. “Mister Secolo” in campo, subito vincente anche come tecnico, all’estero, e in Italia dove portò Perugia a un irripetibile scudetto, oggi il “Magnifico” allena Piacenza, non proprio una squadra qualsiasi. La Gas Sales griffata Bernardi ha infatti creato la prima sorpresa di questa stagione espugnando l’Eurosuole di Civitanova, un campo da cui generalmente si esce il 99% delle volte sconfitti.

«Abbiamo fatto una gran partita, tosta, con carattere, come piace a me. Dico bravi ai ragazzi, battere la Lube in trasferta è sempre un’impresa».

Nata più dai meriti di una squadra ricostruita in estate che dai demeriti dei campioni d’Italia.

«Alla fine eravamo tutti felicissimi, in particolare Maxwell Holt, lui all’Eurosuole aveva giocato tante volte nella sua carriera, ma non era mai riuscito a vincere. La squadra ha centrato l’obiettivo grazie a numeri importanti, non solo i 35 punti di Lagumdzija, ma anche per un numero incredibile di palloni che siamo andati a prendere in difesa. Sì, abbiamo rigiocato tantissimo, mettendo loro grande pressione».

Che Piacenza possa essere una mina vagante lo si era già intuito nel test match giocato al PalaPanini.

«Lì avevamo giocato due set che io definisco” importanti”, ma anche in casa sempre contro Modena avevo visto che la squadra stava facendo passi avanti».

Dove spera di arrivare Piacenza in questa stagione lo chiarisce proprio Bernardi.

«La società mi ha chiesto di centrare un obiettivo e non è certo lo scudetto, ma riuscire a tornare in Europa, quindi arrivare tra le prime cinque».

Conoscendo Bernardi quello è l’obiettivo minimo.

«No, è così, non siamo in prima fascia, lì ci stanno tre squadre, cioè Perugia, Modena e Civitanova. Adesso potranno avere qualche problema, ma col passare del tempo in questa difficilissima SuperLega i veri valori emergono sempre».

Mettiamole nell’ordine allora le tre squadre della prima fascia.

«Difficile, ma posso dirvi qual è la mia personalissima favorita: Perugia. Non credo ci siano paragoni con le altre quanto ad organico, Perugia ha due squadre di fatto e una panchina in cui si siede gente come Ter Horst, Plotnytskyi, Travica, Ricci o Russo gente che giocherebbe ovunque ».

Sta forse dicendo che Modena con il mercato faraonico che ha fatto non vincerà lo scudetto?

«No, per carità, sto solo dicendo che Perugia è la mia favorita, ma a volte anche i favoriti poi perdono. Modena ha una squadra superlativa con quei quattro fenomeni che si ritrova tra alzatore e martelli, ma anche il sestetto della Lube al completo non è poi così male e in finale ci andranno solo in due».



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