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l’evento all’itis di Carpi  

Fabio Fiandri e il tiro a volo «Serve grande maturità nel padroneggiare l’arma»

Serena Arbizzi
Fabio Fiandri e il tiro a volo «Serve grande maturità nel padroneggiare l’arma»

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Serena Arbizzi

«Ho iniziato come divertimento, ma mi sono accorto presto che serve molta maturità con il tiro al piattello: hai in mano un’arma e devi saperla padroneggiare».

È giovanissimo, ma le sue idee sono già molto chiare e ieri le ha condivise con i suoi compagni di classe della quinta A meccanica dell’Itis Da Vinci, gli insegnanti e il preside Marcello Miselli in un momento che ha rievocato la sua straordinaria impresa in Perù.

Il carpigiano Fabio Fiandri, classe 2002, insieme a Samuele Faustinelli e Lorenzo Franquillo, ha conquistato il titolo di campione del mondo junior a squadre di tiro a volo.

«Ho iniziato con un amico di mio padre, a Modena. Il tiro al piattello mi consente di scaricare la tensione – racconta Fabio – Sono tesserato al Tiro a volo Olimpia di Crevalcore e sono cresciuto con istruttori del calibro di Jessica Rossi, campionessa olimpica, e Daniele Resca, campione del mondo, che sono anche due tra i miei amici più cari».

In soli cinque anni la passione di Fabio si è concretizzata in qualcosa di molto più grande che lo ha portato sulla vetta del mondo.

«Per continuare nella mia disciplina – continua – serve, appunto, il saper padroneggiare con maturità l’arma che si tiene in mano. Poi la giusta compagnia è fondamentale, insieme a un altro aspetto che non si deve proprio trascurare: ossia la preparazione atletica».

La concentrazione, infatti, è soltanto una delle qualità necessarie per poter far risuonare l’Inno di Mameli in un campionato mondiale. È necessario un duro allenamento che con costanza eserciti il fisico a resistere anche nelle prove più difficili. «Nuoto, corsa, rinforzo muscolare: sono le altre discipline in cui mi esercito – continua il giovane atleta – Lo faccio con grande costanza e soprattutto in inverno, quando non ci sono gare».

Un allenamento che Fabio concilia con lo studio: «Mi piacciono molto meccanica e matematica – spiega – Certo, alcuni periodi dell’anno sono molto complicati, ma quest’anno ho l’esame e sono determinato ad affrontarlo con grinta».

Fabio arriva da un territorio che ha sfornato grandi campioni come Gregorio Paltrinieri: «Mi sento fortunato e da grande vorrei entrare in un gruppo sportivo quale quello di polizia, carabinieri e aeronautica».

Il presidente dell’Itis Da Vinci, Marcello Miselli, puntualizza che viene dedicata grande attenzione e un percorso ad hoc agli studenti che esercitano discipline sportive in modo intenso come Fabio. «Teniamo moltissimo all’aspetto scolastico nel caso di ragazzi come Fabio, molto impegnati sul versante sportivo: nemmeno la scuola viene trascurata grazie a interrogazioni programmate e simili provvedimenti», puntualizza il preside».

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