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Il Sassuolo all’attacco del Venezia Dionisi avverte : «Ma senza frenesia»

Paolo Seghedoni
Il Sassuolo all’attacco del Venezia Dionisi avverte : «Ma senza frenesia»

Il mister: «Non solo felice degli 8 punti. Non è un momento negativo, ma piuttosto di crescita»

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Paolo Seghedoni

“Per sapere dove bisogna arrivare bisogna sapere da dove si parte. A Venezia è stato così, la società non si è fatta trasportare dai risultati, ma ha visto le prestazioni. Avevamo una squadra di scommesse, l’obiettivo era la salvezza e alla fine, con il risultato acquisito, tutti hanno riconosciuto il gioco: tante volte si dà valore a quello che si fa dopo che si raggiunge un risultato. Personalmente non sono d’accordo con questa mentalità, ma io sono un allenatore e devo lavorare. Ma la credibilità per un risultato non la perdo: la perdo se non sono credibile con i miei giocatori e col mio staff, poi se volete giudicare dai risultati fate pure. Poi se mi chiedete se sono contento per i punti che abbiamo rispondo di no, ma all’ottava giornata non ho mai visto nessuno esultare”. Fa un giro lungo, Alessio Dionisi, parte dalla sua esperienza a Venezia, ma arriva a togliersi i sassolini dalle scarpe: gli 8 punti in 8 giornate non fanno piacere, ma il tecnico del Sassuolo non ci sta a sentire dire che la sua squadra è indietro. “Il campionato è fatto di 38 partite, di alti e di bassi, e se non sai vivere i bassi non saprai vivere bene nemmeno i momenti migliori. Questo non è un momento negativo, è un momento di crescita, perché siamo una squadra diversa rispetto all’anno scorso, che lo si voglia capire o meno. Molti giocatori sono quelli dell’anno scorso, ma alcuni importanti sono stati ceduti e sono stati rimpiazzati da ragazzi che per ora non hanno la stessa consapevolezza di chi c’era. Ma ci arriveranno”. Il tecnico del Sassuolo è molto netto, anche se poi sotterra l’ascia di guerra: “Dobbiamo passare dal gioco e migliorare nel difenderci da squadra perché siamo una squadra leggera, e poi dobbiamo finalizzare di più davanti. Le prestazioni sono state migliori dei risultati, io non giudico sui risultati: siamo in crescita e adesso dobbiamo volere prenderci anche qualcosa che non ci spetta, anche quando non giochiamo così bene. Siamo però arrabbiati con noi, a Genova dovevamo vincere”. Dionisi chiude da dove aveva iniziato, ovvero dalla gara col Venezia: “Dobbiamo passare dal gioco e non farci prendere dalla frenesia. Ora il pubblico c’è e dobbiamo farci i conti, da noi c’è un pubblico di grande qualità manca un po’ di quantità ma è normale. Il Venezia sta facendo bene anche in serie A, l’ultima partita contro la Fiorentina lo dimostra: è uno scontro diretto, lo dice la classifica, e non possiamo sottovalutare nessuno, tanto meno il Venezia”. La chiosa finale è sul modulo: “Il 4-3-3 è una soluzione, potrebbe darci maggiore equilibrio. Ma ci serve un po’ di tempo per provarlo, ci stiamo lavorando”.

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