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Athletic Carpi, un tuffo nel... Progresso E mister Bagatti sfida il figlio Niccolò

Enrico Ronchetti
Athletic Carpi, un tuffo nel... Progresso E mister Bagatti sfida il figlio Niccolò

I biancorossi inseguono la seconda vittoria consecutiva nella trasferta di Castelmaggiore Il tecnico: «Li conosco bene, possono battere chiunque e servirà l’atteggiamento giusto» 

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Enrico Ronchetti

L'Athletic Carpi è di scena oggi a Castelmaggiore per cercare per la prima volta nel suo campionato due vittorie consecutive. I biancorossi si presentano nel bolognese dopo il 2-1 sul Borgo San Donnino, una gara che ha portato 3 punti ma anche qualche critica per una prestazione non brillantissima dopo il 3-3 deludente di Trezzo sull'Adda: “La squadra sta bene, ho la fortuna di allenare un gruppo di ragazzi che mi stanno dando risposte importanti – dice mister Massimo Bagatti – Hanno dimostrato le due cose che contano nel calcio, ovvero di saper giocare bene come fatto con la Sammaurese, a Sasso Marconi o col Forlì, ma anche di essere un gruppo con dei valori importanti, che non molla mai fino a ribaltare situazioni complicate. E' una fortuna per me avere un gruppo di ragazzi così, sono sicuro che possono solo crescere e migliorare col passare degli allenamenti e delle partite”. Rispetto a mercoledì, oltre al risultato positivo c'è qualcosa che il Carpi deve ripetere e qualcosa in cui deve invece migliorare: “E' scontato dire che vorremmo vedere un calcio migliore come avevamo mostrato nella partita precedente in casa con la Sammaurese in cui abbiamo fatto gol di pregevole fattura, mercoledì non è stato così e i ragazzi erano dispiaciuti nonostante la vittoria perchè erano consapevoli di non aver fatto una bella prestazione – dice Bagatti – Giocare a Carpi ti mette addosso la giusta responsabilità per vincere e convincere, non sempre può essere così, a volte si vince giocando bene e altre col cuore. Ho avuto la fortuna di allenare in piazze normali senza pressione che in piazze importanti come Campobasso e Carpi e non è lo stesso, c'è più pressione e i ragazzi devono essere bravi a togliersi questa pressione per giocare un calcio migliore. Hanno la capacità per poterlo fare, hanno dimostrato di avere cuore e testa, si allenano bene: sono fiducioso”.

A partire da oggi, quando di fronte c'è il Progresso in cui milita anche suo figlio Niccolò: “Giocandoci mio figlio è una squadra che ho seguito e quindi la conosco bene. Sono una squadra giovane, brillante, che gioca insieme dall'anno scorso e stanno facendo un loro percorso. Come tutte le squadre di D possono vincere e creare problemi a chiunque, quindi dobbiamo affrontarla al massimo delle nostre forze”.

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