venezia
Stefano Aravecchia
REGGIO EMILIA. Stavolta niente regali. Dopo l’atroce pareggio-beffa di una settimana fa a Marassi, il Sassuolo ha firmato una bella rimonta sul Venezia dopo lo schiaffo iniziale di Okereke. Neroverdi concreti e abili ad approfittare degli episodi per ritrovare la vittoria dopo due turni: questo, in sintesi, il succo dell’anticipo andato in scena al Mapei Stadium. Per Dionisi e la classifica una boccata d’ossigeno in vista della trasferta di mercoledì a Torino contro la Juventus.
A rimettere in carreggiata il Sassuolo è stato Berardi, cinque minuti dopo il vantaggio lagunare. Ad inizio ripresa l’episodio che ha indirizzato la partita con la goffa autorete di Henry. A chiudere i conti Frattesi, al primo gol in A. Ma a ricordare la sfida col Venezia sarà anche il brasiliano Henrique che ha fatto il suo debutto in campionato. Un’arma in più per Dionisi che ieri ha perso Djuricic per un problema muscolare, ma ha anche avuto importanti conferme sul 4-3-3, validissima alternativa al 4-2-3-1 “dezerbiano”.
BOTTA E RISPOSTA
Il tecnico neroverde, ancora costretto a rinunciare a Boga, conferma Raspadori in posizione di trequartista e Scamacca terminale offensivo. Zanetti, invece, deve fare a meno di Johnsen e Aramu: spazio dunque a Kiyine dietro le due punte Henry e Okereke. Il primo tempo si anima dopo una prima mezzora soporifera. Ad accendere la miccia è Crnigoj: il suo tiro a botta sicura è provvidenzialmente sporcato da Ferrari. Il Venezia se la gioca a viso aperto, il Sassuolo prova a fare la partita ma fatica a trovare il ritmo. In più si fa male Djuricic (guaio muscolare): entra Traoré con annesso cambio di modulo, dal 4-2-3-1 al 4-3-3. I lagunari spingono e fanno breccia con un bel tiro a giro di Okereke. I neroverdi hanno il merito di reagire immediatamente, tant’è che il vantaggio veneziano dura appena cinque minuti, il tempo necessario a Berardi per sorprendere Romero con un velenoso sinistro. Il portiere argentino si riscatta quattro minuti dopo, salvando con un prodigio d’istinto una girata da due passi di Berardi. Prodigio emulato sui titoli di coda del primo tempo da Chiriches, che in scivolata nega il gol a Okereke, tutto solo davanti a Consigli.
IL SORPASSO
Se cinque minuti erano bastati a Berardi per pareggiare il gol di Okereke, sono ancora cinque i minuti che trascorrono dall’avvio di ripresa prima che Henry, disturbato da Ferrari, spedisca di testa nella sua rete un pallone proveniente da angolo. È l’episodio che decide il match. Il Venezia accusa il colpo, Zanetti attinge dalla panchina ma la sua squadra è la brutta copia di quella ammirata nella prima frazione.
“GERRARD” FRATTESI
Il Sassuolo, scottato dalla rimonta subita domenica scorsa a Marassi dove ha scialacquato due gol di vantaggio, stavolta prova a chiudere con decisione il discorso. Apparentemente ci si mette di mezzo Romero, negando ancora una volta la gioia a Berardi. Ma l’estremo argentino nulla può sull’inserimento di Frattesi - imbeccato da Raspadori ed esaltato dal ritrovato ruolo di mezzala - che lo trafigge sotto le gambe. Per il 22enne centrocampista, che in settimana l’ex diesse neroverde Guido Angelozzi ha paragonato a Gerrard, si tratta del primo gol in Serie A. Gol degnamente festeggiato anche dallo scatenato Dionisi in panchina.
L’ORA DI HENRIQUE
Il 3-1 non fiacca del tutto le velleità dei lagunari che nel giro di cinque minuti si vedono annullare un paio di gol di Forte, entrambi per fuorigioco. Il Sassuolo si cimenta in un palleggio prolungato, rallentando i ritmi e facendo scorrere il cronometro. A sette minuti dal novantesimo debutto in maglia neroverde per il brasiliano Henrique. Ultime emozioni allo scadere: prima Romero nega il poker a Muldur, poi Lopez salva sulla linea l’incornata di Ceccaroni a Consigli battuto. L’episodio manda su tutte le furie il portiere del Sassuolo, che al triplice fischio lascia il campo arrabbiatissimo. Cose di campo.
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