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Bagatti ora è in bilico, attesa una decisione «Le colpe sono mie»

F.G.

L’allenatore fa ammenda nel dopo partita «La squadra non c’entra, serve di più» 

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CASTEL MAGGIORE. Mister Massimo Bagatti potrebbe avere le ore contate. A Castel Maggiore il patron Claudio Lazzaretti è rimasto colpito solo dal tifo incessante dei tifosi biancorossi, ma è apparso molto arrabbiato per la prestazione del suo Carpi. Vuole far di tutto per provare a cambiare l’inerzia di questo campionato che non decolla, e in questo “di tutto” potrebbe starci anche l’esonero dell’allenatore che lui stesso aveva voluto alla guida della nascitura Athletic Carpi. A ieri sera non trapelava alcuna notizia ufficiale da parte della proprietà sul destino del tecnico che poco prima si era caricato tutta sulle spalle l’opaca prestazione: «È solo responsabilità mia – ha detto al termine della gara – e non posso dire niente ai ragazzi, dentro i quali deve scattare qualcosa aumentando l’autostima e la consapevolezza dei propri mezzi. Queste sono partite complicate, ma la colpa è solo mia. Dobbiamo ritrovare autostima e coraggio. La voglia c’è e i ragazzi sono i primi dispiaciuti. Il campionato è molto complicato e le partite semplici non ci sono. L’approccio è timoroso e la colpa è mia. I giocatori devono solo stare tranquilli. Non c’è la pillola del coraggio e dell’autostima ma speriamo arrivino il prima possibile». Ancora una volta determinante il cambio di sistema di gioco avvenuto nell’intervallo: «In questi due giorni avevo pensato di passare al 4-4-2, ma non c’era tempo per preparare la partita. E’ una soluzione che sta dando frutti e non è detto che possa essere adottata dall’inizio. Anche se io nei sistemi di gioco non credo tantissimo. Oggi ad esempio il problema è che abbiamo palleggiato male e lentamente. Quando hai un po’ di timori la palla viaggia più lenta e alla fine sbagli. Ho cercato di inserire gente di corsa ma loro hanno avuto più velocità e intensità di noi. La velocità è nella testa. Se questa squadra non alleggerisce la testa, difficilmente aumenterà la velocità». Il derby in famiglia lo ha vinto il figlio, autore del gol del Progresso, ma a rincuoralo tocca al papà: «È lì che piange disperato per avermi creato un problema. Siamo uomini di sport ed è giusto che lui cerchi di vincere. Deve stare tranquillo, questo è lo sport ed è giusto che lui faccia la partita al massimo delle possibilità».

Marco Villanova, autore del gol da un punto: «L’approccio alle partite non va bene. Siamo ragazzi giovani, ci siamo incontrati dopo rispetto alle altre squadre. Ci manca un po’ di amalgama ma ne verremo fuori perché l’abbiamo riacciuffata dimostrando che il gruppo c’è. Aver messo dentro gente di gamba sulle fasce ci ha aiutato. Sono contento per il mio gol e abbiamo un po’ di rammarico perché poteva venire anche il secondo».

F.G.

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