modena
Paolo Vecchi
olbia. Carico a mille per il successo nel big match di Pescara, il Modena va a saccheggiare anche Olbia conquistando il secondo successo consecutivo in trasferta e il quinto nelle ultime sei partite macchiate dal ko col Montevarchi. Una prova sountuosa quella offerta dalla Banda Tesser che ha annichilito l’Olbia colpito da Gerli al 9’ e trafitto da Ogunseye su rigore al 38’ con i padroni di casa in dieci per l’espulsione di Udoh. Gagno non lascia nemmeno le briciole a Ragaztu neutralizzando il penalty dell’attaccante che poteva rivitalizzare un’Olbia allo sbando poi tramortito dal tris di Scarsella al 48’. Il secondo tempo è una passerella della prova di forza di un Modena che ha confermato, nel gioco, nella personalità e nella condizione atletica, il cambio di passo dell’Adriatico e che ora si trova a tre punti da Cesena e Reggiana con i granata, però, in campo questa sera a Pontedera.
Squadra che vince non si tocca e mister Tesser, saggio qual è, al Nespoli conferma l’undici di partenza dell’Adriatico, nonostante tanti big come Marotta, Tremolada e Minesso siano a disposizione. In panchina non c’è Bonfanti, prima apparizione per il baby portiere Leonardi. Gialli in campo con Gagno tra i pali, Silvestri e Pergreffi coppia centrale della difesa completata da Ciofani e Azzi. In mezzo Gerli, regista basso, alle spalle di Scarsella e Armellino. Il mister canarino conferma la modifica al “rombo” schierando Mosti in trequarti e chiedendo a Giovannini di affiancare Ogunseye, ma anche di arretrare tra le linee di centrocampo e difesa dei sardi. Robertone, grande ex dell’Olbia, è la punta di riferimento.
Canzi si oppone con un rombo classico: Ciocci in porta protetto da Pisano, Brignani, Emerson e Travaglini. Chierico è al centro nel trio di centrocampo perfezionato da Lella e Palesi. Davanti Ragatzu e Udoh ispirati da Biancu. Cento eroici tifosi canarini, armati di decibel, sugli spalti e Olbia che tenta una fiammata iniziale che si spegne, però, nel giro di qualche minuto, perchè appena il Modena aggiusta le misure e comincia a trovarsi sul campo, la partita finisce. I gialli, infatti, fanno il bello e il cattivo tempo, prendono possesso del pallone e non lo mollano più ispirati da un Gerli gigantesco. Giovannini e Mosti fanno la loro parte sulla trequarti, ma tutta la squadra lavora bene sostenendo l’azione sugli esterni con Ciofani e Azzi e alzando un muro in mezzo con Scarsella e Armellino, due giocatori decollati appena il Modena ha trovato le giuste distanze tra i reparti e una fisionomia sulla trequarti. Si gioca a una porta e, dopo un’occasione di Mosti e un palo di Pergreffi, al 9’ il Modena passa. Ogunseye lavora un pallone in area e lo allarga a Mosti che vede arrivare Gerli e glielo serve: il regista scarica un destro chirurgico e fulmina Ciocci. Partita in discesa e tiro al bersaglio col portiere di casa che deve superarsi su Armellino e Mosti. Olbia stordito dalla caratura superiore della squadra di Tesser e in dieci dal 26’ quando Udoh reagisce a un fallo di Pergreffi e si prende il rosso. La Banda Tesser che vuole chiudere subito il gatto nel sacco, Giovannini e Mosti devastano in trequarti e l’ex carpigiano al 38’ va a prendersi il secondo rigore dopo quello conquistato a Pescara. Il fallo è di Chierico, sul dischetto Ogunseye che fredda Ciocci realizzando il gol dell’ex. Robertone, per rispetto ai suoi ex tifosi, non esulta. Nel finale di tempo, distrazione dei gialli, fallo in uscita di Gagno su Lella, e Ragatzu contro Gagno che si supera neutralizzando il penalty dell’attaccante. Stesse squadre nella ripresa e Modena che trova subito il tris. Al 48’ punizione da sinistra di Mosti, testa di Ogunseye e tocco vincente di Scarsella. Match chiuso, i gialli non concedono nulla e si divertono pure anche se perdono Giovannini che al 55’ deve uscire per un risentimento muscolare. Dentro Minesso, poi Marotta per Ogunseye e Tremolada per Mosti. Nel finale Scarsella e Pergreffi, immenso con Silvestri, cedono il posto a Rabiu e Maggioni. Giusto per completare la cronca di una partita che non ha avuto storia.
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