Gazzetta di Modena

Sport

Max Allegri ritrova il “suo” Sassuolo e lancia la sfida: «Dobbiamo vincere»

Paolo Seghedoni

Assieme a Locatelli, il tecnico livornese è il grande ex della sfida di domani all’Allianz Stadium

2 MINUTI DI LETTURA





Paolo Seghedoni

“Contro l’Inter dopo una bella partita abbiamo conquistati un bel punto ma mercoledì col Sassuolo bisogna vincere". Massimiliano Allegri non l’ha mandata a dire ai suoi giocatori: la sfida di domani contro i neroverdi per il tecnico bianconero ha un solo risultato plausibile, il segno 1 in schedina e tre punti in più nel carniere della squadra torinese che è alla caccia delle squadre che la precedono in graduatoria.

Ma quelli tra Allegri e il Sassuolo raramente sono incroci banali. Tanto per cominciare perchè il tecnico livornese è uno dei grandi ex della partita (insieme, naturalmente, a Manuel Locatelli): Allegri il Sassuolo non solo l’ha guidato, ma l’ha portato in serie B vincendo il suo primo campionato, quello dell’allora serie C1. Un campionato tutto di vertice o quasi, culminato con la trionfale promozione tra i cadetti e poi, complice la chiamata di Cellino a Cagliari, l’addio e l’approdo nel massimo campionato con il grande rimpianto di Giorgio Squinzi che è rimasto un suo grande estimatore.

Allegri, dunque, deve molto al Sassuolo (che, ricordiamolo, lo ripescò dopo l’altrettanto repentino addio di Remondina che tentò la sorte in B col Piacenza, con risultati decisamente poco positivi), anche se il Sassuolo e in particolare lo scatenato Berardi della prima stagione in serie A, gli diedero un grande dispiacere. Quel 4-3 contro il Milan al Mapei Stadium, firmato dal gioiellino calabrese, fu l’innesco all’esonero firmato dalla società rossonera. Ma, a ben vedere, anche quella non fu una sfortuna per Allegri: l’allenatore, infatti, fu chiamato dalla Juventus dopo l’addio improvviso di Conte (i ricorsi storici in questa storia, fatta di intrecci e di persone, si sprecano) e da lì partì la parte più prestigiosa e vincente della carriera, al netto dello scudetto vinto proprio ai danni della Vecchia Signora alla guida del Milan.

Insomma, le sfide tra Allegri e il Sassuolo raramente sono banali e tornano domani dopo due anni di assenza, a causa dello stop dell’allenatore che dopo la scorpacciata di scudetti con i bianconeri è rimasto fermo per un paio di stagioni prima di tornare sulla panchina della squadra di Torino.

Il Sassuolo nel frattempo è cresciuto e proprio un giocatore neroverde è stato il primo della lista tra quelli scelti da Allegri per la sua nuova avventura: parliamo, naturalmente, di Manuel Locatelli che è diventato centrale nel progetto della compagine bianconera. Domani, quindi, sarà di nuovo Allegri contro Sassuolo e i neroverdi hanno molta voglia di giocare uno scherzetto a un allenatore che, comunque, resterà nella storia della società emiliana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google