Max Allegri ritrova il “suo” Sassuolo e lancia la sfida: «Dobbiamo vincere»
Assieme a Locatelli, il tecnico livornese è il grande ex della sfida di domani all’Allianz Stadium
Paolo Seghedoni
“Contro l’Inter dopo una bella partita abbiamo conquistati un bel punto ma mercoledì col Sassuolo bisogna vincere". Massimiliano Allegri non l’ha mandata a dire ai suoi giocatori: la sfida di domani contro i neroverdi per il tecnico bianconero ha un solo risultato plausibile, il segno 1 in schedina e tre punti in più nel carniere della squadra torinese che è alla caccia delle squadre che la precedono in graduatoria.
Ma quelli tra Allegri e il Sassuolo raramente sono incroci banali. Tanto per cominciare perchè il tecnico livornese è uno dei grandi ex della partita (insieme, naturalmente, a Manuel Locatelli): Allegri il Sassuolo non solo l’ha guidato, ma l’ha portato in serie B vincendo il suo primo campionato, quello dell’allora serie C1. Un campionato tutto di vertice o quasi, culminato con la trionfale promozione tra i cadetti e poi, complice la chiamata di Cellino a Cagliari, l’addio e l’approdo nel massimo campionato con il grande rimpianto di Giorgio Squinzi che è rimasto un suo grande estimatore.
Allegri, dunque, deve molto al Sassuolo (che, ricordiamolo, lo ripescò dopo l’altrettanto repentino addio di Remondina che tentò la sorte in B col Piacenza, con risultati decisamente poco positivi), anche se il Sassuolo e in particolare lo scatenato Berardi della prima stagione in serie A, gli diedero un grande dispiacere. Quel 4-3 contro il Milan al Mapei Stadium, firmato dal gioiellino calabrese, fu l’innesco all’esonero firmato dalla società rossonera. Ma, a ben vedere, anche quella non fu una sfortuna per Allegri: l’allenatore, infatti, fu chiamato dalla Juventus dopo l’addio improvviso di Conte (i ricorsi storici in questa storia, fatta di intrecci e di persone, si sprecano) e da lì partì la parte più prestigiosa e vincente della carriera, al netto dello scudetto vinto proprio ai danni della Vecchia Signora alla guida del Milan.
Insomma, le sfide tra Allegri e il Sassuolo raramente sono banali e tornano domani dopo due anni di assenza, a causa dello stop dell’allenatore che dopo la scorpacciata di scudetti con i bianconeri è rimasto fermo per un paio di stagioni prima di tornare sulla panchina della squadra di Torino.
Il Sassuolo nel frattempo è cresciuto e proprio un giocatore neroverde è stato il primo della lista tra quelli scelti da Allegri per la sua nuova avventura: parliamo, naturalmente, di Manuel Locatelli che è diventato centrale nel progetto della compagine bianconera. Domani, quindi, sarà di nuovo Allegri contro Sassuolo e i neroverdi hanno molta voglia di giocare uno scherzetto a un allenatore che, comunque, resterà nella storia della società emiliana.
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