Antropova ora diventa un caso: per la Cev è una giocatrice russa
la storia dell’ex stella di sassuolo oggi a scandicci in A1 femminile
Andrea Lolli
Un esordio da sogno anche in Serie A1 poi il colpo di scena che non ti aspetti ed il futuro prossimo che diventa tutto da decifrare. Sono giornate di attesa per Ekaterina Antropova, ex bomber della Green Warriors Sassuolo finita al centro di un vero e proprio caso burocratico fra la Savino Del Bene Scandicci, club in cui attualmente milita, e la Cev ovvero la Confederazione Europea. Che la storia della campionessa in erba italo-russa, nata in Islanda, fosse davvero unica non è una novità, ma è proprio da qui, e più in particolare dal tema legato alla nazionalità sportiva, che si è aperto il contenzioso. All’origine di tutto la presentazione da parte del club toscano della lista di atlete che dovranno prendere parte alla Challenge Cup in cui Antropova figurava come atleta italiana status con cui aveva ricevuto il primo tesseramento a Sassuolo.
«La ragazza è arrivata da noi nel 2017 proprio perché il suo patrigno voleva per lei un futuro pallavolistico in Italia e non in Russia – ha raccontato il presidente neroverde Carmelo Borruto a Volleyball.it –. Per questa visione familiare non era mai stata tesserata nel suo paese».
Ad aprire il caso, però, è stato un conflitto rilevato dal database della Cev che avrebbe segnalato la presenza di Antropova in una lista preliminare di convocazioni della Russia per l’Europeo Under 16 nel 2017. L’atleta avrebbe risposto alla chiamata allenandosi solo per alcuni giorni prima di partire per l’Italia e senza mai essere, però, tesserata.
«Sportivamente lei ha fatto solo attività scolastica facendo parte delle Scuole di Sport dove si praticano diverse discipline come nuoto, scherma o la stessa pallavolo – ha raccontato sempre Borruto –. Non ha preso parte a nessun campionato e tantomeno le Scuole di Sport possono essere considerate come società. Per poterla tesserare da italiana ho dovuto seguire un iter di un anno in cui sono diventato suo tutore legale, lei ha ricevuto la residenza italiana e ha dovuto spiegare i motivi della sua presenza. La Federazione russa ci ha poi confermato con un documento di non averla mai avuta tra le sue tesserate e lo stesso hanno fatto i genitori con una dichiarazione firmata».
In questa situazione d’incertezza Scandicci ha scelto di non schierare Antropova nell’ultima sfida di campionato e dovrà produrre ora ulteriore documentazione per spiegare le proprie ragioni. L’esito di questa vicenda segnerà il futuro dell’atleta schierata fino ad oggi come una delle tre italiane che, obbligatoriamente, devono essere sempre in campo in A1. In ballo anche la possibilità di una ipotetica futura convocazione in azzurro, con la Russia che invece già la vorrebbe al fianco dell’altra stella nascente Arina Fedorovtseva.
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