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La Juve con l’enigma Morata il centrocampo ad Arthur

Andrea Rocchi
La Juve con l’enigma Morata il centrocampo ad Arthur

Al Bentegodi contro il Verona dell’ex Tudor i bianconeri sono già a un bivio:  out Chiesa, fiducia allo spagnolo (male nelle ultime prove), c’è Bernardeschi

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Andrea Rocchi

Nel giorno in cui Andrea Agnelli solletica l’orgoglio Juve («siamo Juventus, competitività sportiva per noi vuol dire vincere e ambire a vincere. . .») a dispetto dei conti in rosso (209 milioni di perdite e una ricapitalizzazione da 400 appena approvata), i bianconeri sono attesi ad una sfida già decisiva. Quello del Bentegodi (in campo alle 18) è un bivio cruciale: risorgere o affondare. Strappare tre punti all’Hellas e restare aggrappati alle altre big, oppure entrare in un tunnel pericolosissimo che può compromettere la stagione. Allegri ci arriva con una valanga di dubbi e qualche carta da giocare. I dubbi sono in attacco dove Morata rappresenta sempre più un enigma. Tre tiri nello specchio della porta nelle ultime quattro partite sono un report allarmante mentre il club sta valutando il riscatto (35 milioni) dall’Atletico Madrid. Né Kean (oggi assente), né Kulusevski stanno dando grande affidabilità, per questo Allegri conta sul pieno recupero di Dybala (tra i migliori col Sassuolo) e sull’affidabilità di Bernardeschi, convocato in extremis.

Non ce la fa, invece, Chiesa che con Ramsey e l’infortunato De Sciglio non ha recuperato dall’affaticamento muscolare. E rinunciare all’ex viola significherà perdere una freccia all’arco offensivo dei bianconeri. L’alternativa, davanti, potrebbe essere Kaio Jorge, che in quei pochi minmuti in cui è stato impiegato ha fatto vedere alcuni sprazzi interessanti. Ci sarà invece Cuadrado (ormai indispensabile sull’out destro), mentre a centrocampo Allegri dà fiducia ad Arthur a cui consegna le chiavi ed affida il ruolo di metronomo con Rabiot preferito a Locatelli (ma siamo di fronte ad un ballottaggio). Il brasiliano, ex Barcellona, dovrà dare ordine in un reparto che, fino ad oggi, non ha ancora trovato equilibrio. In difesa sempra molto probabile il rientro di Chiellini (dovrebbe farne le spese De Ligt) . Tra gli scaligeri l’allenamento pomeridiano di ieri ha evidenziato la probabile assenza di Sutalo e Ilic non hanno recuperato, mentre Casale dovrebbe farcela. «A Udine abbiamo fatto riposare qualcuno, altri non lo hanno fatto come Veloso e Barak, ma loro sono capaci di gestirsi – spiega il tecnico dell’Hellas Igor Tudor –. Non serviranno solo le gambe ma anche il cervello», mette in guardia. Allegri, invece, ragiona da “formichina”: «La Juve ora non può pensare a degli obiettivi – dice il tecnico livornese – , quello più vicino è il passaggio del turno in Champions. Un passo alla volta»

Verona (3-4-2-1): Montipò, Dawidowicz, Gunter, Ceccherini, Faraoni, Tameze, Veloso, Lazovic, Barak, Caprari, Simeone . All.: Tudor.

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Cuadrado, Arthur, Bentancur, Rabiot; Dybala, Morata All.: Allegri.

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