Aleotti e un anno tra i big: «Soddisfatto? Alla grande»
Il corridore di Finale traccia il bilancio della sua prima stagione tra i professionisti «Il Giro d’Italia mi ha regalato emozioni straordinarie: ho realizzato il mio sogno»
Bruno Ronchetti
Per Giovanni Aleotti, la stagione del suo debutto tra i professionisti sta diventando un ricordo. Dopo un 2020 quando gareggiava tra gli Under 23 con i colori del team Friuli, conquistò due maglie tricolori: la gara su strada e quella a cronometro a squadre. Un ottimo quarto posto nella classifica finale al Giro Italia Baby e tre successi su strada tra le quali spicca la classica Fratelli Anelli. Nel finale della stagione 2020 con l'intervento del manager modenese Raimondo Scimone, Giovanni Aleotti viene contattato dal team professionisti Bora i quali lo accolgono con un contratto triennale. Nel febbraio scorso il ragazzo di Finale con in tasca il diploma del Liceo Linguistico, si presenta tra i prof con una mini gara a tappe in Francia comprendente la salita del Mont Vantoux dove supera l'esame bene.
Il debutto sulle strade italiane, avviene nella Internazionale delle “Strade Bianche” a Siena e si classifica al 55°posto. L'indomani a Larciano, sempre in Toscana, ottima prova con un ottimo 14°posto nell'ordine d'arrivo. A seguire la partecipazione alla gara a tappe Tirreno–Adriatico «nel corso della quale al servizio dei miei compagni, cercai di fare del mio meglio tanto da riuscire e meritare un “bravo” da parte loro. Che voleva dire verrai con noi al Giro d'Italia».
Il Giro d'Italia. Gioia e soddisfazione. «Per me il debutto nella Corsa Rosa fu una cosa straordinaria. Il mio sogno da ragazzino, che iniziò tra i Giovanissimi, si stava avverando. Giorno dopo giorno, sempre meglio anche se ho passato dei momenti che mi hanno fatto soffrire, ma il mio compito in favore al tre volte Campione del Mondo Peter Sagan lo stavo svolgendo bene. Ma la parte più bella è stata l'ultima settimana quando mi sono messo in evidenza meritando il riconoscimento del pubblico sulle strade che mi accompagnava con applausi. Poi presi parte alla gara a tappe Giro di Sibiu in Romania dove ottenni il primo successo, vincendo la prima tappa conquistando la maglia di leader assoluto. Vittoria finale e successo anche nella categoria dei Giovani. Al ritorno in Italia partecipai alla “Settimana Ciclistica Italiana” sulle strade della Sardegna conquistando il 3° posto assoluto e la vittoria tra i Giovani. In agosto a San Sebastian classica spagnola sulle strade di Bilbao con due giornate di gara. Al sabato rimasi conivolto in una caduta, per fortuna nulla di grave; il giorno seguente gareggiammo a Getyo sempre in zona e conclusi al secondo posto alle spalle dell'allora campione Europeo Giacomo Nizzolo- Gran finale di stagione con la maglia Azzurra agli Europei sulle strade del trentino dove vinse Sonny Colbrelli. Poi il Giro di Lombardia che ha concluso il mio primo anno da Professionista. Soddisfatto? Direi alla Grande!».
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