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Impresa di Fumagalli È medaglia di bronzo ai Mondiali over 80

Impresa di Fumagalli È medaglia di bronzo ai Mondiali over 80

In Spagna ha battuto anche ex campioni professionisti «Mi alleno con gente di 40/50 anni: così resto in forma»

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Nuova impresa sportiva firmata da Roberto Franco Fumagalli, classe 1941, che chiude al terzo posto i Mondiali di tennis over 80.

Si tratta degli Itf Super Senior Award, ovvero i mondiali di tennis di categoria che si sono svolti a Maiorca, in Spagna. Fumagalli, che gestisce in corso Duomo il negozio di abbigliamento Dress Srl, è socio del Club La Meridiana fin dall’apertura nel 1980 ed è lì che si allena. Il 2021 è stato un anno da incorniciare: il bronzo mondiale fa seguito alla vittoria degli Internazionali d’Italia ad Alassio e ai campionati europei. È così balzato dal decimo al terzo posto mondiale tra gli Over 80.

Ai Mondiali ha superato il tedesco Hans-Dieter Roth (6-0. 6-0), lo statunitense Robert Anderman (6-2, 4-6, 10-8) infine il britannico ex tennista di Coppa Davis Roger Taylor (6-1, 6-0). È stato battuto dal cileno Jaime Rene Pinto Bravo (6-0, 3-0) che poi ha vinto il torneo battendo l’austriaco Peter Pokorny. Entrambi i primi classificati sono ex giocatori di Davis.

«Quando ho visto il tabellone – racconta Fumagalli, che era alla sua prima in un torneo intercontinentale – ho pensato che arrivare in semifinale, con quei nomi lì, sarebbe già stato un successo. Erano tutti atleti di primissimo livello, gente che ha rappresentato il proprio Paese nelle più alte competizioni. Ho battuto avversari molto forti, poi, dopo la sfida contro Taylor ho riportato un forte dolore a una spalla per cui in semifinale non ho potuto rendere al meglio». E pensare che Fumagalli ha iniziato con il tennis soltanto a 30 anni: «Ho fatto tutto senza un maestro e nel giro di un anno ero già capace di distinguermi in alcuni tornei. Poi mi sono allontanato dal campo per poi tornarci circa 30 anni fa, quando ho avuto maggior tempo per allenarmi. Allora ho iniziato vincendo alcuni titoli Seniores e da lì non ho mai smesso. Alla Meridiana ho amici di 40-50 anni con cui gioco e mi faccio valere. A questo bisogna unire una buona preparazione in palestra, talento e qualità psicofisiche che ti permettono non di vincere una partita, ma di restare in lizza in un torneo intero. Inoltre, serve tanta carica agonistica, è quella che ti dà uno stimolo soprattutto a una certa età».



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