La Presidenza del Consiglio ridà speranza al vecchio Carpi
La Presidenza del Consiglio dà ragione al vecchio Carpi Fc 1909 e costringe la Figc a fare retromarcia. Questo l’esito del ricorso presentato dalla società di via Abetone, che la scorsa estate si era vista negare dalla Federazione l’accesso agli atti sui documenti che riguardano le procedure di Concessione delle Licenze nazionali per l’ammissione al campionato di Serie C 2021-22. In attesa della seduta del Consiglio di Stato fissata per il prossimo 11 novembre, il Carpi Fc 1909 segna dunque un punto a proprio favore e ora potrà verificare se vi sia stata o meno una disparità di trattamento. Ieri, la “Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi” presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduta dal Sottosegretario di Stato Roberto Garofoli, ha infatti accolto quasi integralmente l’istanza presentata dall’Avv. Pierpaolo Cacciotti del Dipartimento dello Sport dello Studio Agnoli e Giuggioli su incarico della società, riconoscendo la richiesta come fondata sulla base delle «esigenze difensive a seguito dell'estromissione disposta nei confronti del Carpi Fc, dovuta a contestate irregolarità contributive e dunque all'assenza dei requisiti economico-finanziari».
L’ex avvocato Generale dello Stato Ignazio Francesco Caramazzi, firmatario del provvedimento, ha riconosciuto che «il Carpi Fc appare titolare di un interesse diretto, concreto e attuale, peraltro preordinato a fini difensivi delle proprie ragioni», disponendo quindi l’accoglimento «con riferimento alla documentazione depositata dalle società controinteressate cui il ricorso risulta notificato e invita l’amministrazione (cioè la Figc, ndr) a notificare il ricorso ai restanti controintetessati».
A parte Virtus Vecomp Verona e Padova, chiamate direttamente in causa solo per un necessario tecnicismo, si dovrà quindi attendere che la Federazione notifichi a tutti l’Accesso agli atti. Una analoga richiesta, peraltro, era stata fatta anche dal Chievo Verona, che ora potrà far valere i propri diritti sulla scia di questo provvedimento. L’accoglimento riguarda i documenti conservati presso Figc e Covisoc, ma non presso la società incaricata dalla stessa Covisoc di effettuare i controlli, la Deloitte, alla quale non risultano inoltrate le istanze originali.
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