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l’ex canarino lanciò il brasiliano 

Vito Grieco: «Conosco Azzi, vale la B e spero possa raggiungerla con Modena»

Claudio Romiti
Vito Grieco: «Conosco Azzi, vale la B e spero possa raggiungerla con Modena»

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Della serie: io lo conosco bene. Ovvero Paulo Azzi, uomo del momento in casa gialloblù, nelle parole di Vito Grieco. Il regista e capitano della Longobarda è stato infatti il primo allenatore che ha puntato decisamente su Azzi, che gli ha dato fiducia per un campionato intero. Nella Serie C 2018/’19 l’italo-brasiliano giocava nella Pro Vercelli, e sotto la guida tecnica di Grieco totalizzò 27 presenze, 22 delle quali nella formazione iniziale, segnando un gol. La squadra si classificò quinta e nei play off fu eliminata dalla Carrarese. Già, proprio la Carrarese! Domenica scorsa Azzi si è preso una piccola rivincita, con una prestazione definita da Tesser “strepitosa” e con il gol del 2-0. Andiamo allora alla scoperta di Azzi, “grande risorsa e bellissima sorpresa” (sempre parole di Tesser), dalla voce di Grieco: “Non mi meraviglia che stia facendo bene e che l’allenatore lo schieri sempre. Anche con me ha sempre giocato e quando era fuori era solo per infortunio. Arrivava dal Bisceglie e si vedevano subito le sue qualità atletiche e tecniche, una gamba spaventosa e un bel piede. Vederlo giocare ti fa pensare subito a un brasiliano abbastanza atipico”.

Domenica scorsa ha dovuto giocare il secondo tempo da centravanti e anche in quel ruolo inedito per lui ha fatto un figurone. “Non fatico a crederlo - afferma Grieco - è un giocatore versatile, anche se i suoi ruoli naturali sono esterno alto o basso, soprattutto a sinistra perché da lì può andare al cross di mancino, ma anche accentrarsi e giocare palla con il suo piede preferito, il destro. Con quella gamba evidentemente può fare pure la punta centrale”. Come mai uno così in pratica ha fatto solo la Serie C e un anno fa era addirittura in D? Ancora il regista del Modena di De Biasi: “Aveva richieste anche in C, ma forse è sceso di categoria per un ingaggio superiore. E’ molto forte, ancora di più se si sente tranquillo, cioè se sente la fiducia e l’affetto dell’ambiente e non è messo sempre in discussione. Allora trova grande continuità di rendimento. Bisogna conoscerlo per apprezzarlo, anche perché è davvero un bravissimo ragazzo, non fa mai casino. Per me può giocare in categoria superiore, la B la fa anche… bendato. Spero che la conquisti col Modena, sarebbe il massimo per tutti”. E se lo dice uno che da calciatore si è conquistato sempre sul campo sette salti di categoria…



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