Cabassi, tutto fermo Ma l’Amministazione fa manutenzione
Il venerdì di casa biancorossa è ruotato quasi per intero intorno al Cabassi. Preso atto dei mancati interventi manutentivi del Carpi Fc 1909, l’Amministrazione è entrata in azione direttamente per eseguire gli interventi minimi necessari e ieri gli incaricati dal Comune hanno falciato l’erba dell’antistadio e sono intervenuti sulla curva, in lotta da mesi con una vegetazione ribelle. Ma i tempi perché si sblocchi la situazione dell’impianto cittadino, gestito dalla vecchia società in virtù di una Convenzione tutt’ora vigente, in realtà sembrano allungarsi. Di ieri, infatti, anche la notizia che la seduta del Consiglio di Stato in cui si deciderà sul ricorso presentato dal Carpi Fc 1909 è stata spostata di una settimana, al 18 novembre. Occorrerà certo leggere quel che starà scritto nel provvedimento, ma viene dato per scontato non possa avere riflessi sull’attività sportiva del vecchio Carpi, piuttosto aprire la strada verso un indennizzo o al capo opposto dar ragione alla Federazione. Comunque scenari in cui la società di via Abetone non avrebbe alcun interesse a mantener viva la Convenzione. Ma fino ad allora tutto rimarrà com’è, con l’Athletic Carpi in prestito in un impianto che non gestisce e non conosce.
Sempre ieri, nel frattempo, nel buon ritiro del campo Sigonio, mister Gallicchio ha lavorato a lungo sulla tattica, provando soprattutto schemi d’attacco e testando due sistemi di gioco, con difesa a quattro e con difesa a tre. Quel che appare fin qui chiaro è che il tecnico vuole una squadra in grado di cambiare assetto durante l’incontro, adattandosi alle necessità. Una delle opzioni, il 4-3-3, si è già visto a tratti nella sua breve gestione. Al centro della difesa Aldrovandi e Calanca sembrano in vantaggio su Boccaccini, mentre da terzini si candidano Tosi e Montebugnoli. La mediana è l’unico reparto che non cambia nelle due soluzioni, con Borgarello nel ruolo di playmaker, Lordkipanidze e Serrotti ai fianchi. Davanti si confermerebbe il terzetto composto da Raffini, Carrasco e Villanova nella sua versione più ‘estesa’, con gli ultimi due larghi sugli esterni. Il 3-5-2, invece, fa rientrare in gioco Boccaccini e Togola. Il primo aggiungendosi ai centrali, il secondo sulla fascia destra per Tosi. Il sacrificato nel settore offensivo sarebbe Villanova. Lavoro a parte, invece, per Ballardini.
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