Una cascata di medaglie: Razzetti oro, bronzo per Fangio
Andrea Masini
In un minuto, 50 secondi e 24 centesimi Alberto Razzetti ha stravolto la storia dei 200 farfalla, battuto il campione di tutto (europeo, mondiale e olimpico) Kristof Milak, sbriciolato il (suo) record italiano e conquistato la prima medaglia d’oro della specialità per il nuoto italiano. Il 21enne ligure – di stanza a Livorno e allenato dal tecnico federale, livornese, Stefano Franceschi – è riuscito a trasformare il sogno in realtà per mezzo di uno strapotere fisico e tecnico impressionante. Anche Milak, all’arrivo, è sembrato incredulo al cospetto di un ragazzo che all’ombra dei 4 Mori ha trovato la propria dimensione, scalando le classifiche nazionali e internazionali: «Sono entrato in acqua con la voglia di spaccare il mondo, perché non ero soddisfatto di come avevo nuotato i 200 misti in precedenza (medaglia di bronzo, ndr) – ha precisato – il tempo è eccezionale. Non pensavo di poter scendere addirittura sotto l’1’51. E invece sono andato veramente fortissimo. Non pensavo neppure di vincere, perché Milak è un fenomeno. Non ho parole: dedico questo oro ai miei genitori, alle società a cui appartengo e al mio allenatore (Franceschi, ndr). Gli Europei di Budapest lo scorso maggio e le Olimpiadi mi hanno sbloccato, so di avere ulteriori dei margini di miglioramento e lavoro ogni giorno per crescere e colmare le mie lacune». Soltanto un’ora prima, Razzetti aveva conquistato la medaglia di bronzo nei 200 misti, alle spalle del greco Vazaios e del connazionale Ceccon, migliorando il proprio record personale. Ma la città di Livorno, dopo Razzetti, è salita con tutti e due i piedi sul podio grazie alla rana di Francesca Fangio, labronica doc e bronzo nei 200 con il crono di 2’19”69 (32”06, 35”07, 35”93, 36”14 i passaggi, ad un solo centesimo dal record italiano) : «Ho coronato il sogno della mia vita! Salire su un podio di questo livello mi ripaga di tante delusioni e rappresenta per me una grande rivincita – ha commentato, trattenendo le lacrime a stento – fino a qualche mese fa non sapevo se continuare a nuotare o smettere, ma non ho mollato e adesso sono senza parole. Dedico questo bronzo a mio padre Maurizio, a mia madre Monica e a mia sorella Sara: la mia famiglia mi ha sempre sostenuta nei momenti più difficili. Spero che questo risultato basti per essere convocata ai Mondiali che si svolgeranno a dicembre ad Abu Dhabi». L’Italnuoto ha chiuso la quarta giornata degli Europei di Kazan con un’altra doppietta, dopo quella firmata nei 200 misti al maschile, nei 1500 stile libero: sul secondo gradino del podio Simona Quadarella, bronzo per Martina Caramignoli. Oggi inoltre, torneranno in vasca anche Sara Franceschi e Matteo Ciampi, rispettivamente nella finale dei 200 misti e 200 stile libero. Per la Livorno del nuoto, un’altra rassegna da mille e una notte.
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