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Paolo Vecchi
SIENA. A Siena non si può sfuggire al fascino del Palio e allora il Modena entra nell’area della Mossa del Franchi, affianca il Siena al canapo e si lancia in una corsa a rotta di collo: Contrada dell’Istrice contro la Contrada del Canarino che, dopo un big match intensissimo, trionfa piazzando un micidiale uno-due tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, firmato dalla reti di Tremolada e Azzi. Brividi al gol di Disanto, giunto subito dopo il raddoppio dei gialli, che poteva scatenare la reazione dei toscani, ma il Modena attuale ha la dimensione della grande squadra che quando ha l’osso in bocca non se lo fa sfilare. Successo nel Palio, quinta vittoria consecutiva, settima in otto giornate: un ruolino di marcia pazzesco, ma la Reggiana è inarrestabile, risponde a Pesaro e si tiene i quattro punti di vantaggio. Modena secondo e ci resterà se il Cesena stasera non batte il Pescara.
Tesser schiera la formazione annunciata: Gagno si piazza tra i pali, Silvestri e Pergreffi le colonne della difesa a quattro completata da Ciofani e Renzetti. Gerli è il vertice basso dell’albero di Natale gialloblù che sugli interni prevede Scarsella e Armellino con Tremolada e Mosti a supporto di Azzi punta di riferimento. Il Siena si presenta con un’improponibile maglia nocciola in onore ai prelibati pici e con un 4-3-3. Il ‘deb’ Maddaloni (prima in casa) piazza Mora, Conson, l’ex Milesi e Favalli a protezione di Lanni. In mezzo l’ex Pezzella è opposto a Gerli, Acquadro è la mezzala destra in linea con Bianchi. Davanti Varela è il riferimento centrale per Disanto e Guberti.
Si parte e la tensione del big match la fa da padrona. Siena e Modena si studiano, entrambe usano un atteggiamento molto prudente badando bene a non concedere spazi. Il Modena è più intraprendente, ma almeno nella fase iniziale stenta a innestare i suoi trequartisti. La prima emozione arriva alla mezzora quando Azzi brucia in velocità Conson, rientra da sinistra saltando di nuovo il centrale toscano, e spara un destro che accarezza l’esterno della rete. Il Siena tenta di esercitare un po’ di pressione, ma centrocampo e difesa gialloblù concedono pochissimo. Varela tenta di sorprendere Gagno con un puntone da fermo in area che colpisce il palo esterno. Appena l’attacco inizia a muoversi bene, il Modena passa. Al 42’ Mosti si allarga a destra, riceve e mette in mezzo un pallone basso e teso: velo di Azzi, Armellino si inceppa sulla prima battuta, poi calcia da fermo e sulla respinta corta dei toscani irrompe Tremolada che sfonda la rete firmando il vantaggio del Modena. Che al rientro in campo trova quasi subito il raddoppio. 55’ Gerli per Mosti che regala un assist al bacio per Azzi che fredda Lanni. Gli animi si scaldano: i toscani chiedono un fuorigioco di Azzi e il diesse Perinetti si fa cacciare dalla panchina. La festa del Modena dura pochissimo, perchè il Siena al 55’ accorcia. Il gol nasce da un disimpegno un po’ leggero di Pergreffi per Gerli, anticipato da Varela che innesca subito Disanto: destro a giro sul secondo palo e Gagno battuto. E qui la partita si infiamma. Maddaloni fa subito due cambi inserendo Caccavallo e Montiel per andare all’arrembaggio. Intenzione che i toscani non riescono a realizzare sul campo perchè tenuti in apprensione dalle ripartenze canarine portate da un sontuoso Azzi e anche perchè Tesser risponde subito con Duca per Tremolada. Al 70’ il Modena ha la chance per chiudere il match quando Azzi vola via a sinistra, rientra e regala un pallone d’oro a Mosti che, però, lo scaraventa sopra la traversa. Mosti cede il posto a Di Paola che si mette alla destra di Gerli con Scarsella alzato in trequarti perchè Tesser vuole più filtro in mezzo campo. All’85’ Baroni per lo stesso Scarsella e Modena che si mette a cinque dietro per cercare di chiudere il sacco con dentro un gattone da tre punti. Il cuore di cinquecento formidabili tifosi canarini batte fortissimo e si esprime in una poderosa emissione di decibel che quando l’arbitro Giordano fischia la fine si trasforma in un boato pazzesco.
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