Athletic Carpi, bisogna cambiare marcia in vista di un dicembre terribile
Fabio Garagnani
L’Athletic Carpi non sboccia: il cambio di marcia invocato dal patron Claudio Lazzaretti con l’avvicendamento sulla panchina biancorossa non ha finora dato i frutti sperati. I pareggi ottenuti dalla gestione di Claudio Gallicchio contro Mezzolara e Real Forte Querceta segnano addirittura un rallentamento rispetto alla media punti di 1,50 tenuta da Massimo Bagatti nelle prime otto giornate. Poco importa che in mezzo ci sia stata la vittoria sul Ravenna in Coppa Italia: non lenisce l’insoddisfazione per un campionato iniziato con ben altre aspirazioni, sin eccessive rispetto al contesto complicato in cui la società è nata e continua a operare, senza un campo di casa e senza una sede, con i giocatori scambiati come fossero figurine nel passaggio tra Correggese e Carpi e un mercato fatto tutto di rincorsa rispetto alle dirette concorrenti. Un guado necessario, che non ha colpevoli se non tra gli attori del vecchio Carpi Fc 1909 che hanno fatto scomparire il calcio professionistico in città. Fatto sta che il Carpi di oggi è ancora un incompiuto i cui destini dipendono molto spesso dagli episodi. Non riesce ad essere padrone del gioco né tantomeno possiede la spietatezza necessaria per chiudere le partite. A Forte dei Marmi ha dato vita a un match da ‘1X2’, poteva vincerla così come perderla ed è troppo poco per sperare di recitare un ruolo da protagonista in un campionato in cui Rimini e Lentigione corrono ben oltre la media inglese. Nei nove raggruppamenti di Serie D, solo il Gelbison (società con sede nel comune di Vallo della Lucania in provincia di Salerno) nel Girone I è riuscito a racimolare un punto in più, 26 contro i 25 del duo emiliano romagnolo, ora appaiato al vertice. Alle porte c’è poi un dicembre davvero terribile. Tra una quindicina di giorni il Carpi avrà incrociato tutte le squadre che oggi stanno dalla parte destra della classifica, dall’undicesima alla ventesima con l’unica eccezione del fanalino di coda Ghivizzano Borgo. Nell’ultimo mese dell’anno, i ragazzi di Gallicchio si troveranno invece di fronte quattro delle prime cinque (Aglianese, Ravenna, Rimini e Lentigione) e poi, scavallata la pausa natalizia, pure la quinta (Seravezza Pozzi). Per accorciare le distanze dall’alta classifica servirebbe un filotto di vittorie che questo Carpi non sembra in grado di centrare, a meno che non sbocci a novembre tra Fanfulla, Correggese e Alcione. Altro tempo non ce n’è.
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