Alice ed Enida amiche per la pelle andranno insieme ai Mondiali di danza
Le due ragazze di Pavullo convocate dalla Federazione per rappresentare l’Italia in coppia nel “contemporaneo”
Daniele Montanari
Pavullo. Due ragazze, amiche da una vita, strette attorno allo stesso amore per la danza, che assieme arriveranno al palcoscenico più grande. Quello dei Mondiali.
È una storia di passione, sogni e anche tanti sacrifici quella che ha portato Alice Leoni, 18 anni, ed Enida Marku, 17, ad essere selezionate come rappresentanti dell’Italia agli Ido World Modern & Contemporary Championships che si terranno dal 3 al 6 dicembre a Lochow, in Polonia. La convocazione da parte della Federazione Italiana di Danza Sportiva (riconosciuta dal Coni) è appena arrivata, e l’emozione è alle stelle. Sia per le due ragazze che per il Centro danza Studio Dia di Pavullo, dove entrambe hanno coltivato giorno dopo giorno il loro talento per la danza moderna e contemporanea a partire dai 6-7 anni. Entrambe pavullesi, anche Enida che, essendo arrivata dall’Albania con la famiglia quando aveva 4 anni, è cresciuta qui, facendo tutte le scuole. Entrambe adesso sono alle superiori al Cavazzi: Alice in quinta tecnico-commerciale, Enida in quarta liceo Scienze umane.
Il pass per i Mondiali lo hanno staccato ad aprile, vincendo in coppia i campionati italiani di Rimini. E adesso andranno alla massima competizione “da grandi”, come uniche rappresentanti per l’Italia nella categoria maggiore per il passo a due. Si esibiranno sulla coreografia “Harmonie Zweier Bögen”, cioè “Armonie scomposte del movimento” firmata da Jon B. Polo, guida della scuola assieme a Giannina De Donato.
«Alice ed Enida porteranno il nome di Pavullo e della nostra scuola sul palcoscenico mondiale: è una gioia e una soddisfazione enorme – sottolinea Jon – e se la meritano perché hanno sempre fatto, e continuano a fare, sacrifici enormi trascorrendo 12-15 ore alla settimana ad allenarsi. Ma il lavoro costante premia sempre. E loro poi vanno bene anche a scuola, rappresentando doppiamente un esempio. Hanno grande talento, meritano le cose più belle. E per la nostra scuola, qui sulle monti lontano dalle grandi direttrici, sono un ulteriore stimolo ad andare avanti. Non è sempre facile: speriamo che non manchi mai il sostegno della comunità».
«Enida per me è più che un’amica, è una sorella ormai – sottolinea Alice – ci conosciamo da quando eravamo bambine, siamo cresciute assieme nella scuola di danza, balliamo assieme: è stupendo condividere con lei anche la prima gara da rappresentanti dell’Italia a un Mondiale. E sarà molto bello portare lì il nome di Pavullo, il nostro paese. Abbiamo fatto tanti sacrifici per arrivare fin qui, perché non è sempre facile incastrare gli allenamenti con lo studio: praticamente ci alleniamo sempre, anche nei fine settimana. Siamo pronte per dare il massimo, su questa coreografia di Jon che ormai è un nostro cavallo di battaglia». E poi in futuro? «Vorrei tanto diventare ballerina professionista – anticipa – studiando a Vancouver».
«Io non so bene ancora cosa farò nella vita, ma sicuramente nei progetti c’è anche la danza – nota Enida – intanto penso a questa grande esperienza che ci attende, che sarà sicuramente bella al di là del risultato. È già un grande traguardo, e una soddisfazione per chi ha sempre creduto in noi, a partire dalle nostre famiglie, e ovviamente da Jon».
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