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Marinucci: «Athletic Carpi, la classifica è ingenerosa»

Enrico Ronchetti
Marinucci: «Athletic Carpi, la classifica è ingenerosa»

Il diesse: «Lasciato per strada qualche punto di troppo, meritavamo di più Penalizzati dai pareggi, ora il salto di qualità per trovare un filotto di vittorie»

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Enrico Ronchetti

A -11 dalle capolista Rimini e Lentigione, l'Athletic Carpi non si trova dove avrebbe voluto essere a metà novembre. Ne abbiamo parlato con il direttore sportivo biancorosso Giorgio Marinucci Palermo.

Direttore, come sta il Carpi?

“La squadra si sta allenando bene ma la medicina sono sempre i risultati. Mi auguro ci sia una bella risposta domenica col Fanfulla perchè questi ragazzi meriterebbero qualcosa in più, è un gruppo dedito al lavoro. Mi dispiace che finora abbiamo raccolto meno di quanto seminato, lasciando qualche punto di troppo”.

Il cambio di allenatore ha prolungato una striscia di imbattibilità che dura da sei gare ma Gallicchio non ha ancora trovato la sua prima vittoria in campionato.

“Ad oggi la differenza la fanno i dettagli, i particolari, probabilmente abbiamo fatto qualche errore di troppo in questi pareggi. Con un po' di attenzione in più potevamo vincere qualche partita in più”.

Quanto manca al Carpi per vincere partite come quella di Forte di Marmi?

“Ad oggi sul campo non siamo mai stati inferiori a nessuno, poi è normale che il risultato determini il giudizio. Se non è bastato quanto fatto finora, dobbiamo mettere quel pizzico in più di attenzione e anche furbizia per fare il salto di qualità”.

Nelle ultime uscite sta trovando sempre più minutaggio Muro: può essere un'arma in più anche dall'inizio?

“E' un giocatore importante, paga lo scotto dell'intervento alla spalla patito alla fine della scorsa stagione, ma è un giocatore di grande prospettiva e credo che sia pronto”.

Crede che il primo posto sia definitivamente svanito?

“Sono realista, guardo la classifica e adesso dobbiamo guardare quella che è davanti a noi. Dobbiamo darci degli obiettivi immediati, il primo è mettere nel mirino la griglia playoff, poi il calcio è fatto di risultati e si vive alla giornata. La differenza la fa il filotto di vittorie che noi non abbiamo ancora trovato. Adesso ci saranno molti scontri diretti e anche davanti qualcuno perderà qualche punto. Noi avremo un tour de force, dobbiamo pensare a fare la corsa su noi stessi”.

Non crede che l'aver sempre dichiarato che l'obiettivo è il primo posto e che tutt'ora il mirino sia sul Rimini alzi troppo le aspettative dei tifosi mettendo pressione alla squadra?

“Il Carpi non ha fatto follie in questo mercato ma è naturale che il blasone faccia dire che il Carpi se la gioca con tutti. E' una situazione legittima che il Carpi debba fare un campionato importante, poi vincere è sempre difficile”.

DAL CAMPO. Oltre a Ballardini e Bolis, ieri non si è allenato nemmeno capitan Aldrovandi. Gallicchio ha provato un 4-3-3 con Lordkipanidze, Uni, Boccaccini e Montebugnoli in difesa, Borgarello, Muro e Serrotti a centrocampo, e il tridente Villanova, Raffini e Carrasco in avanti.

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