«La qualificazione arriverà anche se con un po’ più di fatica»
Roy Lepore
Viareggio. In occasione dell’inaugurazione del Marco Polo Sports Center a Viareggio di cui fra i soci c’è la sua famiglia, Marcello Lippi ha parlato di nazionale, campionato, pallone d’oro, e ha tracciato un ricordo di Giampiero Galeazzi che è deceduto.
Fiducioso per il cammino degli azzurri verso la qualificazione al Mondiale?
«Il pareggio con la Svizzera è un risultato che quando giocano due squadre forti, ci può stare. Peccato per il calcio di rigore sbagliato, altrimenti la pratica era risolta. Le possibilità comunque ci sono per arrivare al Mondiale, la squadra è forte, sono persone intelligenti, sia i giocatori che l’allenatore. La qualificazione arriverà con un po’di sofferenza in più».
Lei l’avrebbe fatto calciare da ct della Nazionale il rigore a Jorginho?
«Sono un ex, nella mia carriera ho deciso tre volte, due volte è andata bene, una no».
Questa nazionale pare che abbia qualche problema in attacco?
«Non credo, anche perché è una squadra che è a un passo dai mondiali e reduce dalla vittoria dell’Europeo. Nell’arco di una stagione non si può avere giocatori tutti al cento per cento. Il campionato potrebbe anche proporre un giocatore che risolve i problemi».
A proposito di campionato: lotta Milan e Napoli?
«Io inserirei anche l’Inter, le prime due hanno fatto bene fino ad oggi, ma non trascurerei i nerazzurri».
E della posizione anomala della Juventus qual’è il suo pensiero?
«Potrebbero aver fatto delle valutazioni puntando alla Champions League. Se così fosse, credo che ci metterebbero la firma per vincerla e arrivare anche settimi in campionato».
Che ricordo ha del giornalista sportivo che è deceduto, Giampiero Galeazzi?
«L’ho conosciuto negli anni 60-70-80 in questi giorni ho rivisto le sue interviste con Maradona, Falcao ed altri. Era un giornalismo televisivo diverso da quello di oggi, ma mitiche erano le sue telecronache di canottaggio, ti commuoveva e sapeva coinvolgere».
A chi darebbe il pallone d’oro?
«A Jorginho anche se ha sbagliato il calcio di rigore contro la Svizzera ha vinto in tutte le competizioni. Ci sono a volte grandissimi campioni che hano fatto poco o niente»
I complimenti a Luciano Spalletti non li fa?
«È rientrato da una vacanza dopo tre anni. L’ho trovato più riflessivo, disponibile al dialogo, è capace, e ha competenza. Dimostra di non aver dimenticato questo lavoro».
Ultima cosa: un giudizio su Dusan Vlahonic.
«Penso che sia molto bravo e ha due “p...e” non indifferenti per gestire la situazione non comune in cui si è trovato. Soprattutto a Firenze. Sta dimostrando serietà, attaccamento alla società. Qualcuno sta facendo i suoi interessi è evidente, poi verrà fuori. Lui intanto dimostra qualità tecniche e carattere».
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