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Carnevali: «Patron Squinzi era ambizioso e mi chiedeva se compravo Messi»

Carnevali: «Patron Squinzi era ambizioso e mi chiedeva se compravo Messi»

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"Squinzi mi chiedeva spesso se compravo Messi. Era una battuta, ma anche la dimostrazione che era un tipo ambizioso".

Lo ha svelato Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, durante il Social Football Summit allo stadio Olimpico di Roma. "I giocatori del Sassuolo in Nazionale? È una grande soddisfazione, il lavoro sta portando grandi risultati - ha aggiunto Carnevali - Penso anche a Sensi, Acerbi, Pellegrini, lo stesso Locatelli: la politica di puntarci ha pagato. Quando l'Italia ha vinto l'Europeo con i nostri ragazzi è stata una gioia incredibile". Carnevali ha parlato anche delle strategie societarie, spiegando come la necessità sia quella di "far quadrare i conti, perché l'aspetto economico è importante ed è difficile farlo combaciare con l'aspetto tecnico. Ricordiamoci che siamo al nono anno consecutivo in Serie A, che siamo stati in Europa e che nella passata stagione l'abbiamo sfiorata".

Su Berardi: "Domenico Berardi viene dal nostro settore giovanile, c'è un aspetto emotivo che ci lega. Se potevamo cederlo? Per noi è fondamentale. Ma a differenza degli anni passati, la scorsa estate ha chiesto di poter andare via. Le condizioni però devono andare bene per tutti e per il Sassuolo non lo erano".

Su Locatelli: "Locatelli meritava la Juve e ci ha aiutato tanto in questi anni. Noi quest'anno abbiamo ceduto Marlon per 12 milioni, Caputo alla Sampdoria e Locatelli alle condizioni che noi volevamo dopo due mesi di trattativa. Manuel voleva solo andare alla Juve, abbiamo avuto offerte dall'Arsenal e da altre società ma non c'è stato niente da fare".

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