Gazzetta di Modena

Sport

Gialli e Tremolada, un riscatto tira l’altro

2 MINUTI DI LETTURA





Sarà stata la molla dell’orgoglio e della dignità, scattata dopo il tonfo con il Montevarchi, a innescare il ritmo da record di un Modena capace di recuperare un punto a partita nelle ultime sei giornate all’invincibile armata Reggiana. Ma nell’esplosione della Banda Tesser c’è stata certamente anche l’abilità di un tecnico che in un momento di emergenza nell’organico ha attinto il meglio da tutti trovando una soluzione tattica, quella ad “albero di Natale” con due trequartisti alle spalle di una punta centrale, che ha permesso al Modena di cambiare completamente volto. Non solo in classifica, ma anche sul campo assumendo l’identità della grande squadra nel gioco e nell’atteggiamento. E nel nuovo modulo si è inserito con umiltà e la sua classe Luca Tremolada, la cui storia va di pari passo con quella del gruppo di Tesser. Di fronte a un possibile flop (il Modena era a 8 punti dalla Regia, Tremolada in difficoltà dopo il rigore fallito con la Viterbese), è arrivato sia a livello di squadra che di singoli, un potente riscatto coronato dal secondo posto a 2 punti dalla vetta. Il Modena attuale forse è ancora più forte di quello celebrato sulla carta in estate perchè ha raggiunto l’apice del rendimento passando attraverso difficoltà e momentacci e assumendo tra l’altro un volto più vero e meno snob che ha fatto innamorare il popolo geminiano. Bravo Carlo Rivetti a fare un salto nella Montagnani per riconoscere il valore di una tifoseria unica, bravo il Modena a conquistare una piazza che non si fa circuire. E ora avanti tutta, senza guardare oltre Secchia. La linea del traguardo è ancora molto lontana.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google