L’Athletic Carpi di Gallicchio inizia a prendere il volto del mister
Enrico Ronchetti
Una vittoria porta sempre con sé buone notizie ma, se c’è una partita in questa stagione dell’Athletic Carpi che può davvero essere un punto di ripartenza, è quella vinta domenica contro il Fanfulla. I biancorossi sono infatti andati ben oltre l’1-0, mettendo in campo tutte quelle qualità che Gallicchio chiede ai suoi ragazzi dal giorno del suo arrivo: intensità, capacità di sacrificarsi per la squadra, solidità e concretezza. Più un paio di scoperte inattese che potranno essere di grande utilità da qui in poi.
INTENSITà
Che il Carpi abbia aumentato i giri del motore è sotto gli occhi di tutti. La squadra corre dal primo all’ultimo minuto, inevitabilmente soffre in qualche frazione di gioco ma non smette mai di tenere alti i giri del motore e la soglia dell’attenzione. Intensità è infatti anche quella mentale, non solo quella dello sforzo atletico.
SACRIFICIO
Il Carpi visto domenica è una squadra e non c’è squadra senza il sacrificio delle individualità in favore del gruppo. A paradigma si prenda la capacità di Lordkipanidze di giocare in qualsiasi ruolo il mister gli chieda: domenica ha debuttato da terzino destro facendolo sembrare il suo mestiere da sempre. Ma anche nelle prove generose dei giocatori di maggior qualità come Serrotti e Villanova si è visto uno scatto di determinazione.
SOLIDITà
Contro il Fanfulla il Carpi non ha solo tenuto inviolata la porta, ma non ha concesso un tiro agli avversari. Boccaccini sta tornando al top e Borgarello davanti alla difesa può aver trovato la collocazione ideale.
CONCRETEZZA
Un solo gol a fronte della mole di gioco prodotta e delle occasioni costruite può sembrare poco, ma ci si è messa anche la sfortuna con tre legni a snellire il tabellino. Vedere Carrasco trovare la rete da fuori e cercare più insistentemente la porta (una traversa e almeno altre 3 conclusioni), così come Villanova e Raffini, è comunque un ottimo segnale.
SCOPERTE
Il già citato Lordkipanidze come terzino destro e l’utilizzo di Muro come under nei 3 di centrocampo possono rappresentare una svolta importante nello scacchiere degli under obbligatori. La soluzione con il georgiano basso a destra ha dato solidità alla difesa, capacità di spinta e liberato un posto in mezzo per il 2001 Muro, che ha già dato buoni segnali e, dopo mesi di infortunio, può solo crescere.
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