Villanova e il derby a Correggio: «Gara speciale, ma da vincere»
Enrico Ronchetti
Archiviata la vittoria con il Fanfulla, l'Athletic Carpi inizia a mettere nel mirino il doppio derby con la Correggese. Tra campionato (domenica 21) e Coppa Italia (mercoledì 24) i biancorossi saranno infatti ospiti del Borelli per due volte in tre giorni. Una sfida decisamente diversa dalle altre per l'Athletic, che delle Correggese è quasi una costola vista la genesi estiva della società. Dal presidente Lazzaretti in giù, sono tanti i biancorossi ad aver iniziato questa stagione con la maglia dei reggiani ed averla poi sfilata per quella del Carpi. Tra questi Marco Villanova, che dopo essere cresciuto all'Atalanta con Gabbiadini, Zaza e Sala è diventato leader tecnico della Correggese e oggi si trova ad essere uno dei grandi punti di riferimento dell'Athletic: “Personalmente l’ho vissuta serenamente, Carpi è un’occasione importantissima per il mio futuro come per tutti i miei compagni, siamo tanti ex e per tutti noi sarà un appuntamento speciale, – dice Villanova – conosco tanti ragazzi a Correggio e so che la classifica non rispecchia il loro valore. Non li sottovaluteremo e andremo lì per portare a casa il risultato”.
Cercando di ripartire dall'ottima prestazione messa in campo domenica scorsa al Cabassi col Fanfulla: “C’è grande entusiasmo in tutta la squadra, questa vittoria ci voleva, anche mentalmente avevamo bisogno di dare uno scossone – dice Villanova – Passi avanti se ne stanno vedendo tanti, fare un filotto di risultati utili non è mai facile in questa categoria. Andiamo sempre in campo per vincere ma se non è possibile è importante anche non perdere”.
Dopo aver giostrato da trequartista o seconda punta con Bagatti, Gallicchio lo sta utilizzando da attaccante esterno sulla destra: “Mi sento meno nel vivo dell’azione e tocco meno palloni ma se mi chiede di giocare a destra o a sinistra lo faccio volentieri per la squadra”. La classifica dice che il Carpi è a -11 dalla vetta ma a dicembre ci sono gli scontri con le prime quattro che potrebbero sparigliare le carte: “Siamo partiti in ritardo, ma penso che adesso dobbiamo guardare a noi, vincere più partite possibili per restare attaccati al gruppo e quando incontreremo le squadre di vertice potremo capire di che pasta siamo fatti e a cosa possiamo puntare”.
DAL CAMPO. Fermo ieri per una piccola contrattura Lordkipanidze, mentre Serrotti ha interrotto in anticipo l'allenamento. Ancora ai box Bolis e Ballardini, solo corsa in solitaria per Aldrovandi. Qualche acciacco per Carrasco, che si è però allenato.
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