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Dazn, nuovi investimenti e 10 milioni di risarcimenti

Dazn, nuovi investimenti e 10 milioni di risarcimenti

Ieri l’incontro col ministro Giorgetti: marcia indietro confermata sui due device Polemica con De Siervo: «La politica deve aiutare la Serie A, non affossarla»

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roma. Dazn fa marcia indietro, come aveva già annunciato, e nell’incontro di ieri con il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, rilancia con progetti per nuovi investimenti e ottimizzazione del servizio, rimborsi agli utenti che sono stati danneggiati dai disservizi, e altro ancora.

L’incontro si è svolto al Ministero con Giorgetti e con la sottosegretaria, Anna Ascani. Un vertice in cui la piattaforma Ott ha potuto dare la propria versione dei fatti, dopo le polemiche esplose nella scorsa settimana per le indiscrezioni sullo stop alla visione in contemporanea su due device con un singolo abbonamento. Dazn ha ribadito tuttavia la volontà di non intervenire nella stagione in corso.

Il ministro Giorgetti ha puntato l’attenzione soprattutto sulla tutela del consumatore, sottolineando la massima attenzione e vigilanza sulle criticità emerse in questi primi mesi. Il ministro ha chiesto a Dazn una maggiore chiarezza nelle informazioni ai consumatori. Da parte del Mise è stato espresso l’impegno, anche a nome di tutto il Governo, per rafforzare gli strumenti contro la pirateria.

Dazn, dal canto suo, ha ribadito il massimo impegno, anche in tema di investimenti importanti «già realizzati e che saranno ulteriormente incrementati» a partire dai 2, 4 miliardi spesi per acquistare i diritti dalla Serie A fino ai 10 milioni per potenziare la rete e agli ulteriori 10 milioni in rimborsi agli utenti che hanno avuto difficoltà, confermando inoltre che «non sarà cambiato il servizio nel corso di questa stagione e che ogni tipo di modifica sarà comunicata in maniera chiara e trasparente e nei tempi congrui».

Dazn ha spiegato inoltre che entro fine mese entrerà in funzione anche «il Full Hd, 1080P, che assicurerà una maggiore definizione delle immagini».

«Ritengo che su Dazn la Lega Calcio debba fare delle approfondite riflessioni affinché la situazione possa essere risolta nel migliore dei modi», è intervenuta la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. «Ritengo fondamentale che il mondo del calcio possa attuare una riforma interna che gli consenta di poter riavere quel ruolo centrale che aveva tantissimi anni fa – ha aggiunto – e che oggi ha perso, e che gli consenta poi di essere aiutato». Una risposta in particolare all’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo, che in un’intervista al Sole 24 Ore ha dichiarato: «Il nostro è un Paese in cui, nei fatti, la politica dimostra di odiare il calcio» ha detto De Siervo. «Serve superare le posizioni populiste e pilatesche che hanno caratterizzato la relazione tra politica e Serie A in questi ultimi anni». De Siervo ricorda che «la Serie A è il motore economico di tutto il sistema. Minori ricavi ottiene la Serie A e minori ricavi vi saranno a disposizione di tutto lo sport italiano». L’ad della Lega ha quindi ribadito che «non abbiamo chiesto ristori al Governo ma l’apertura di un tavolo per le riforme finalizzato a rimuovere limiti vessatori alle nostre attività di valorizzazione del prodotto. Chiediamo di tornare a competere sui mercati senza essere penalizzati dal nostro stesso Governo». «I nostri politici sono i primi a cercare l’esposizione mediatica che il calcio garantisce – affonda – ma poi hanno posizioni irrazionali quando non garantiscono, come per i cinema al chiuso, la piena occupazione degli stadi all’aperto». Duro anche l’attacco sulla questione “betting”. De Siervo definisce “ipocrite” le posizioni del mondo della politica «quando impongono il limite alle sponsorizzazioni sportive del betting mentre continuano a consentire le scommesse accaparrandosene i lauti profitti».

De Siervo si è soffermato anche su Dazn puntando il dito contro i danni della pirateria: «La pirateria uccide il calcio non è uno slogan, ma la triste constatazione di un suicidio collettivo perpetrato da certi tifosi che, pur dicendo di amare il calcio, stanno soffocando lo sport più bello del mondo». «L’allarme lanciato da Dazn deve essere colto dalle autorità e dai principali stakeholder del settore, tra cui noi. L’eliminazione della concurrency poteva evidentemente essere assunta fin dall’estate perché ricalca quanto è previsto in altri Paesi europei come in Spagna», ha aggiunto l’ad di via Rosellini.

Inevitabile parlare dei problemi di Dazn nella trasmissione dei contenuti. «Ho sempre pensato che il calcio potesse svolgere la funzione di volano per accelerare il processo di digitalizzazione del nostro Paese. Dazn è intervenuta rispondendo alle nostre sollecitazioni e nelle ultime settimane non si sono verificati episodi di interruzione nella visione delle gare. Credo che la direzione sia quella giusta e che si possa ancora migliorare per offrire un prodotto sempre più di qualità», ha dichiarato De Siervo. «Garantiamo piena collaborazione con le autorità indipendenti e in particolare alla Agcom».

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