Scarsella: «Sto segnando poco? Conta l’obiettivo del Modena»
«Il rendimento personale non è importante quanto il traguardo collettivo La svolta dopo Montevarchi: abbiamo iniziato a giocare come una squadra di C»
Federico Sabattini
«Con il Montevarchi abbiamo toccato un punto molto basso, ma ci siamo compattati perché dentro allo spogliatoio sapevamo di essere un gruppo forte e importante. Abbiamo cominciato a giocare come una squadra di Serie C, a sporcarci e a lottare su ogni pallone». Parole di Fabio Scarsella, che ieri ha analizzato un Modena in crescita e reduce da sei vittorie consecutive: «Ognuno di noi ha messo a servizio dei compagni le proprie caratteristiche e siamo riusciti ad imboccare la strada giusta. Questo campionato però nasconde sempre delle insidie, non dobbiamo assolutamente rilassarci e già sabato ci attende una sfida molto impegnativa».
I gialli affronteranno l’Ancona Matelica, formazione reduce dal pareggio esterno sul campo della Carrarese e ora al sesto posto in classifica con 21 punti: «Sarà una partita difficile contro un avversario scorbutico e servirà prepararla bene. Dovremo continuare a seguire la nostra strada e disputare una prestazione con la massima umiltà per fare risultato. Massimo rispetto dunque, ma consapevoli che dipende da noi. Ciò che conta è avere lo stesso atteggiamento delle ultime settimane, un aspetto fondamentale per portare a casa l’intera posta in palio».
Scarsella, al primo anno in terra emiliana, ha collezionato 14 presenze e tre reti: «Quest’anno sto segnando un po’ meno, ma è anche vero che mi trovo in una squadra con obiettivi diversi rispetto al passato. Il rendimento personale conta fino ad un certo punto, abbiamo un traguardo collettivo da raggiungere tutti insieme e quindi a noi interessa solo mettersi a disposizione di mister e compagni per portare il Modena il più in alto possibile. Fare qualche gol in più mi renderebbe sicuramente felice, al momento però va bene così».
In campionato il centrocampista di Alatri ha giocato sempre, rimanendo in panchina solo a Cesena: «Scendere in campo con continuità permette di stare sempre meglio dal punto di vista fisico, ma allo stesso tempo bisogna sapere che tutti noi facciamo parte di una rosa di alto livello e che l’allenamento quotidiano è competitivo e importante per ritagliarsi spazio».
I canarini dovranno rinunciare a Pergreffi per almeno 45 giorni: «Perdiamo un giocatore importante, è il nostro capitano e un giocatore che ha nella mentalità il suo punto forte. Sappiamo però che siamo una squadra costruita per stare lì in alto e quindi il mister ha varie scelte. Domenica con la Vis Pesaro, per esempio, Baroni ha fatto vedere di essere tranquillamente all’altezza della situazione. Gli infortuni fanno parte del percorso, chi giocherà sarà sicuramente all’altezza e in grado di sopperire alle assenze».
Il Modena è ora al secondo posto a quota 30 punti, a meno due dalla vetta: «Dopo quattordici partite sono usciti i valori reali del campionato e al momento la classifica dice che ci sono tre compagini un po’ più avanti delle altre. Noi abbiamo fatto un filotto importante e rosicchiato alcuni punti, ma non è bastato perché siamo ancora dietro alla Reggiana. Sia i granata che il Cesena offrono un bel gioco, il Modena però ha dimostrato di non essere inferiore a nessuno e di potersela giocare con chiunque. Da qui a fine stagione, sarà comunque fondamentale avere il giusto atteggiamento».
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