Il Carpi non punge, il derby di Lazzaretti finisce senza gol
Con la Correggese, ex club del patron, arriva solo un punto A fine gara, la squadra a rapporto dai sostenitori biancorossi
Fabio Garagnani
Correggio. Un’Athletic Carpi dalle polveri bagnate si deve accontentare di un solo punto nel derby di confine, contro una Correggese rimasta in dieci per quasi un’ora di gioco. Una superiorità che i ragazzi di Gallicchio non hanno saputo in nessun modo sfruttare, creando un solo pericolo concreto e reale, peraltro fallito maldestramente da Raffini a porta sguarnita. Ma quella dell’attaccante centrale non è stata l’unica prestazione sottotono nel reparto offensivo biancorosso, completato da un Carrasco in stato di evanescenza e un Villanova troppo nervoso e frenetico. Si è salvato l’intero pacchetto difensivo, ma è una magra consolazione, utile solo a spiegare il perché lo 0-0 finale sia la fotografia perfetta dell’incontro.
IL DERBY DI LAZZARETTI
È soprattutto il derby del patron Lazzaretti, passato in estate da uno scranno all’altro. Si posizione nella parte alta del tratto di tribuna occupato dai tifosi carpigiani, che lo accolgono tra gli applausi nell’indifferenza dei locali. Inizia così il tredicesimo derby tra Carpi e Correggese, in un clima perfettamente padano, con l’umidità che entra nelle ossa e la nebbia che gioca a scendere e salire. Ciononostante, le presenze al “Borelli” sfiorano il migliaio. La partita è subito ad alto tasso di agonismo, ma mentre il Carpi rimane all’eterna ricerca dell’ultimo passaggio, la Correggese pensa a tirare, senza troppi fronzoli. Da lontano con Ba, Manuzzi e Forte che non centrano mai il bersaglio, da vicinissimo col contro balzo di Damiano messo in angolo da Ferretti. La partita ha un’inclinazione favorevole ai padroni di casa quando al 38’ Galli interviene con i piedi a martello su Muro a centrocampo e rimedia il rosso diretto. Decisione contestatissima da squadra e tifosi di casa che di lì a poco avrebbero reclamato ancora per un sospetto tocco di mano di Carrasco. Del Carpi sul taccuino c’è pochissimo: una conclusione strozzata da Raffini, un paio di incursioni di Villanova pericolose solo per le coronarie.
CARPI MONO-TONO
Ci si aspetterebbe un Carpi all’arrembaggio in avvio di secondo tempo, ma i ragazzi di Gallicchio non riescono a imprimere il cambio di ritmo se non all’11’, quando una bella trama mette Muro in condizione di crossare da destra ma Raffini la liscia davanti alla porta. Per il resto, nessuno si accende mai. Serrotti manca un tap-in anticipato da Mora e Walker scompare dopo essersi presentato con un tentativo dal limite. Gallicchio ci prova col 4-2-4 mettendo Mignani, ma sono i padroni di casa a sfiorare il vantaggio con un paio di furibonde mischie. Al fischio finale, gli applausi del “Borelli” sono tutti per loro.
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