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Modena, contro Trento la vittoria più importante: tre punti che valgono oro

Fabio Rossi
Modena, contro Trento la vittoria più importante: tre punti che valgono oro

Gli ospiti, senza Podrascanin e Kaziyski che resta in panchina per l’intero match, sprecano la grande chance nel primo set, poi sono i gialli a salire in cattedra 

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Fabio Rossi

Volevate lo spettacolo? Eccovelo servito. Volevate non una vittoria, ma “la vittoria”, quella tanto attesa e sospirata contro una grande della SuperLega? Eccovi accontentati.

Modena, forse, anzi senza anche il forse, ancora imperfetta, ma almeno una bella Modena per atteggiamento e carica agonistica, batte la capolista Trento e dà segnali di vita. Segnali importanti, perché arrivano proprio nel momento più difficile di questo tribolato inizio di stagione, quando anche la numero 1 della società, Catia Pedrini, senza tanti giri di parole aveva messo tutti, e in particolare coach Giani, con le spalle al muro.

Una gran bella domenica, per Bruno e compagni, non c’è che dire, che dimostrano, a dispetto di risultati finora forse non esaltanti, di essere con la testa sul pezzo e pronti, prontissimi per le future battaglie che già incombono, come la trasferta di mercoledì a Perugia. Sarà proprio quella la “madre di tutte le partite”, il match in cui capire quanto manca alla “squadra dei sogni” per diventare un giorno non lontano realmente tale.

Modena fa contro Trento quello che avrebbe dovuto fare a Civitanova, cioè trova un contributo sostanzioso nel servizio, collezionando ace decisivi in avvio di ogni set e chiudendo la serata a quota 9 punti diretti (4 Earvin Ngapet, 3 Nimir) nel fondamentale. Non male in appena tre set giocati.

Elogiati giustamente Bruno e compagni, gente che in campo ci ha messo sempre la faccia anche in giornate ben peggiori, e che quindi lo merita, per dipingere correttamente l’evento del PalaPanini, sold out con i suoi quasi 3000 fedelissimi concessi dalle istituzioni, è altrettanto corretto sottolineare che Trento, a sorpresa, si presenta senza due pedine importanti: Podrascanin è in isolamento fiduciario, e questo lo sio sapeva, sua maestà Matey Kaziyski nemmeno fa riscaldamento e si aggiunge alla lista. “Esclusione precauzionale per un problemino ad una caviglia rimediato nell’ultimo allenamento”, la versione ufficiale. Il problema , quello più serio, ce l’ha Lorenzetti, che proprio nella “sua” Modena deve inventarsi una formazione almeno che regga il confronto. Cosa che gli riesce benissimo. Il tecnico del triplete gialloblù 2016 e dello scudetto 2002, sceglie la strada dei tre martelli, lasciando Pinali in panchina, con Cavuto-Lavia-Michielettto a inventare su palla alta.

Il primo set è quello in cui realmente c’è partita, quello in cui Modena si trova sotto anche 16-18, prima di portarsi 22-20, finendo però sotto set ball sul 23-24 prima e sul 25-26 poi. Quello è il momento in cui la partita si risolve: Trento ha tre volte la rigiocata in mano per chiudere il parziale, ma Cavuto non concretizza in zona 4 e Lavia, da zona 2, attacca out. Mazzone, in gran giornata, ci mette del suo col muro del 28-26,1-0 Modena.

Il set numero 2 dura qualche minuto, quelli che servono a Modena per volare 9-2 grazie a una battuta finalmente incisiva. Il resto è marcia di trasferimento fino al 25-15,2-0.

Stessa musica nel terzo parziale: 15-10, 16-12, 20-15 per Modena che poi concede l’unico vero black out del match agli ospiti: 22-22 con rimonta firmata da un formidabile Michieletto e brivido finale. Ancora Mazzone a muro ci mette quel qualcosa in più per il break del 24-22, si chiude un attimo dopo 25-22, 3-0.



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