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Già 6 in 13 partite: il Sassuolo afflitto dal mal di rimonta

Andrea Fratti
Già 6 in 13 partite: il Sassuolo afflitto dal mal di rimonta

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Come si misura la maturità di una squadra? Dal modo di stare in campo, dalla gestione delle problematiche, dalla dimostrazione di una certa identità calcistica, dalla costanza nei rendimenti, dall’equilibrio in campo…Insomma, per provare a calcolare quanto una squadra sia cresciuta, ci sono molti potenziali indici da tenere in considerazione e, tra questi, c’è anche la capacità di gestire i momenti della partita, accelerando o rallentando a seconda del bisogno, spingendo o difendendo a seconda del risultato. Per analizzare lo stato del Sassuolo da un altro punto di vista, che non siano sempre la classifica, i risultati e le reti segnate e subite, ecco che la gestione della gara potrebbe rivelarsi interessante. In tal senso, a saltare subito all’occhio sono i casi in cui i neroverdi si sono trovati in una situazione positiva, dovendo quindi proteggere punti. Alla prima stagionale, a Verona, il Sassuolo ha ottenuto una vittoria per 3-2 e, quindi, in questo caso l’obiettivo è stato raggiunto, ma nel finale qualche brivido è corso lungo la schiena, visto che Zaccagni era riuscito ad segnare una doppietta. Scampato il pericolo veronese, ecco che le cose non si sono ripetute positivamente nella capitale: contro la Roma, infatti, il pareggio siglato da Djuricic è stato vanificato dalla rete a tempo scaduto di El Shaarawy, che ha polverizzato il possibile punto per il Sassuolo e, allo stesso tempo, ha inaugurato la lunga serie di rimonte subite dai neroverdi. Non che il fatto di vivere ogni match sull'altalena sia un’assoluta novità in casa Sassuolo, dato che è un tratto abbastanza costante nella sua recente storia, ma questo avvio stagionale sta permettendo di toccare nuove vette. Contro l’Inter, il vantaggio di Berardi non è stato sufficiente, visto che Dzeko e Lautaro hanno completato la rimonta; contro il Genoa è andata anche peggio, con il Sassuolo che si trovava avanti di due gol, finendo però per subire le reti di Destro e di Vasquez, per un pareggio indigesto. Un altro ribaltone quando i neroverdi sono rimasti davanti all’Empoli fino al minuto 83, per poi incassare due gol in una manciata di minuti. Un'altra amara beffa a Udine, dove non è bastato andare in vantaggio per ben due volte, dato che i friulani hanno sempre ribattuto, finendo anche per vincere. Il copione è stato molto simile anche nell’ultimo match contro il Cagliari, anche se in questa occasione è arrivato almeno un punto: per due volte, il Sassuolo è passato in vantaggio e, per due volte, gli ospiti hanno replicato. 6 rimonte subite in 13 partite sono tante, troppe, a ulteriore dimostrazione di come sia complicato raggiungere un equilibrio e di quanto sia lungo e tortuoso il percorso che conduce alla maturità calcistica.

Andrea Fratti

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