Gazzetta di Modena

Sport

Super Modena: anche Perugia deve inchinarsi

Fabio Rossi
Super Modena: anche Perugia deve inchinarsi

I gialloblù compiono una vera impresa al PalaBarton Due set dominati, poi successo per 17-15 al tie break

3 MINUTI DI LETTURA





Fabio Rossi

Salta il PalaBarton, dopo undici sconfitte di fila Modena sbanca Perugia, vince a “casa Leon” e mette finalmente le carte in tavola: sì, forse questa volta ci siamo. Bravi ragazzi, questo è un capolavoro degno di voi e della “super squadra” che a Modena tutti sognano e aspettano di rivedere al posto che le compete, cioè a guardare presto tutti dall’alto al basso.

Sarà un caso, ma l’impresa, perché di impresa si tratta, Modena la scrive con lui in campo: lui è il francese che di nome fa Earvin e di cognome Ngapeth e che ha un difetto imperdonabile (per i tifosi di casa), contro Perugia nella sua vita non ha mai perso. Tradizione rispettata al termine di una sfida tosta se non addirittura epica, sicuramente da inserire nell’album dei ricordi al termine di questa stagione.

I SESTETTI

Scritti da giorni e confermato all’ingresso in campo: diagonalio Bruno-Nimir, Stankovic-Mazzone, Leal-Ngapeth per Modena con Rossini libero, la “nuova” Perugia ha Giannelli, gioiello della campagna acquisti umbra, in regia, Anderson, ex gialloblù, che qui gioca opposto e non martello, in zona 4 Rychlicki e lui, Wilfredo Leon, al centro Solè e Ricci, Colaci è il libero.

LA PARTITA

È un testa a testa avvincente, attacchi devastanti, le rigiocate sono merce rara. Modena resiste fino al 15-15 poi sfodera i “soliti due”, Ngapeth (attacco da film) e Bruno (ace morbido) mettono qualche cattivo pensiero alla gente del PalaBarton: 17-15 Modena. Un +2 che vale oro e che diventa +3 con invasione di Rychlicki (19-16). Difesa vagante di Anderson che attera nella metà campo di Modena e Giani sul 19-18 chiede timeout. Resta un break di vantaggio che Modena vede svanire sul 20-20 (Anderson). Grbic gioca la carta Plotnyskyi in battuta, ma l’ucraino la spara fuori di due metri. Grave errore, punito da Ngapeth in contrattacco (23-21), lo stesso francese salva un pallone impossibile che Leal scaraventa a terra (24-22) e ancora Ngapeth, mani fuori, firma il 25-22.

Secondo set. Modena è serena, Perugia lo inizia troppo preoccupata e si scontra sul muro di Mazzone e Leal: 6-2 per i gialloblù. Ngapeth è un flagello per gli umbri, due ace e 8-2 che di sentenzia: silenzio al PalaBarton dove si sentono solo i tifosi gialloblù. Grbic toglie addirittura Leon e inserisce Plotnyskyi. Cambia poco perché Modena è insormontabile a muro e perfetta in ogni fondamentale: 17-6 imbarazzante fino al 25-12, 2-0.

Terzo set. Perugia sul 5-7 trova con Rychlicki un turno al servizio che modifica la storia del match e a suon di muri ribalta tutto: break di 9-0, e 14-7 Sir Safety, come dire si va al quarto parziale, firmato Giannelli, straordinario, con ultimo punto del 25-15 di Matt Anderson.

Parziale numero 4: Modena ripensa troppo forse a un’occasione che non ha saputo sfruttare, Perugia rivede la luce quando pensava di aver già perso ed è formidabile nell’aggredire i gialloblù in ogni fondamentale fino al 17-10, poi qualcosa cambia di nuovo. C’è Gollini al posto di Rossini, c’è Van Garderen per Leal, e soprattutto di nuovo la Modena dei primi due parziali che risale punto dopo punto fino al 16-18 prima e 21-22, ace di Ngapeth, poi. Modena ha il contrattacco del 22-22, ma Nimir viene murato da Leon (21-23). Giannelli chiude il 25-22 e si va al quinto set.

Tie break più che emozionante: Modena sale 13-11 e sembra averlo in pugno ma Leon ribalta tutto (14-13). Due i match ball per Perugia, sprecati in battuta, poi sale in cattedra lui, Monsieur sempre più “Magic” e Modena vince 17-15.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google