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Berardi: «È un sogno» Raspadori: «Che squadra»

Andrea Fratti
Berardi: «È un sogno» Raspadori: «Che squadra»

L’attaccante calabrese si conferma bestia nera dei rossoneri: «Non so perché, ma contro di loro faccio sempre gol. Bellissimo festeggiare così le 250 in A»

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Andrea Fratti

MILANO.Al termine dell’ennesima ripartenza del Sassuolo, l’azione pare sfumare, ma Henrique recupera palla e Berardi riceve, controlla, salta di netto Romagnoli e trafigge Maignan. Ci sono vari modi possibili per festeggiare le 250 presenze in Serie A, ma l'attaccante neroverde ha scelto la soluzione ideale, quella che ogni punta immagina fin da bambino: “Sono contentissimo, perché davvero mi sembra di vivere un sogno e lo sto vivendo alla grande. Questa squadra meritava di fare i tre punti, abbiamo fatto delle ottime prestazioni ma non abbiamo raccolto quanto avremmo meritato. Oggi siamo venuti qua a giocare su un campo difficile, contro una grandissima squadra, che si trovava al primo posto in classifica, ma noi abbiamo fatto una bellissima partita e ci tengo a fare i complimenti a tutti i ragazzi”. A livello personale, quando vede rossonero, Berardi si infiamma: contro il Milan, infatti, l’attaccante ha segnato tanto e volentieri, fin dal poker realizzato nella prima stagione in Serie A: “Non lo so il perché, forse mi porta solo fortuna, visto che ho sempre fatto gol. Spero di continuare così!”. La rete di Berardi si inserisce in una prova corale dei neroverdi, che hanno disputato un match quasi impeccabile, riuscendo per una volta a passare da vittime a fautori di una rimonta: “Abbiamo fatto ottimi primi tempi, poi nei finali delle partite non riuscivamo a portare a casa la vittoria o qualche punto, finendo per perdere. Oggi, invece, abbiamo fatto un salto di qualità proprio nella ripresa”. L’ultima volta a San Siro era toccato a Raspadori essere il mattatore, mentre questa volta il talentino azzurro ha lasciato lo scettro a Scamacca e Berardi: “Di questo campo abbiamo bellissimi ricordi, anche oggi abbiamo fatto una grande partita, dimostrando uno splendido spirito. Abbiamo fatto anche in passato belle prestazioni, ma abbiamo raccolto poco; quello che abbiamo messo in campo oggi deve essere la base anche per il futuro, dandoci fiducia e consapevolezza: sappiamo di poter fare questo genere di partite e dobbiamo ripeterci sempre. L’inizio della gara è stato tosto, il pubblico spingeva molto, ma noi siamo stati doppiamente bravi, riuscendo a reggere e a replicare”. A livello individuale, Raspadori sta imparando a giocare largo: “Questo ruolo lo posso fare, anche se preferisco stare al centro. Alcune assenze ci portano a cambiare qualcosa, serve un po’ di tempo per adattarsi. Sicuramente il gol mi manca, cerco di crearmi occasioni anche se sono più defilato: devo fare di più e migliorarmi”. La coppia Scamacca-Raspadori manda messaggi anche al CT Mancini: “Io e Gianluca diamo sempre il massimo, siamo giovani e abbiamo tanta voglia di fare bene, speriamo di arrivare a marzo nel migliore dei modi. Ma quell’impegno è ancora lontano, pensiamo al presente”.

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