Il Carpi sa soffrire e viene premiato dal gol di Calanca
Prova di carattere dei biancorossi contro l’Alcione Milano La sblocca il difensore poi si alza il bunker davanti a Ferretti
Fabio Garagnani
carpi. Una capocciata di Calanca in apertura di gara regala al Carpi tre punti e un ticket per entrare in zona playoff da staccare domenica prossima sul campo dell’Aglianese, quando i ragazzi di Gallicchio avranno la possibilità di sopravanzare proprio i toscani sul quinto gradino della classifica.
La vittoria, sudatissima, sull’Alcione è l’undicesimo risultato utile consecutivo, il nono in campionato, ed è conquistata col cuore, più che col coraggio di osare che aveva chiesto il tecnico alla vigilia. Forse perché non è stato necessario, visto che il gol di Calanca, finalmente su calcio d’angolo, ha messo subito la gara sui binari giusti. Ma da lì in avanti, ed era solo l’ottavo minuto, a macinare gioco sul terreno del Cabassi c’è stata solo la squadra di Cusatis, fermata da una traversa, da un paio di buone parate di Ferretti e dalla propria imprecisione.
Nel bicchiere mezzo pieno in casa biancorossa, oltre al risultato, ci sono la capacità di soffrire, la buona prestazione di Ghizzardi sulla destra e la crescita di Muro. Con questo bagaglio, e con quattro clean sheet consecutivi, il Carpi si prepara al dicembre di fuoco, nel quale incontrerà quattro delle prime cinque in classifica. La partita con i lombardi si segnala anche per le scelte iniziali di Gallicchio, che con Serrotti e Raffini affaticati ha preferito inserire Ghizzardi sulla destra ed avanzare Lordkipanidze a centrocampo, con Walker punta centrale supportato da Carrasco e Villanova.
La cronaca
Si è ancora nelle prime schermaglie quando i padroni di casa pescano il gol che deciderà l’incontro: corner di Villanova, la testa di Calanca sbuca dal mucchio e infila a fil di palo. Tanto basta ai padroni di casa, che da lì in avanti si rifugiano in un bunker che appare tutt’altro che irresistibile. Sulla conclusione di Bangal sul primo palo mette una pezza Ferretti e al resto pensa la cattiva mira dei lombardi, che si avvicinano allo specchio senza mai centrarlo: la scivolata di Lacchini in anticipo su Aldrovandi, il sinistro di Lacchini, il tentativo in acrobazia e poi il colpo di tacco di Bangal. Il Carpi rimette la testa fuori dal guscio solo sul finire del tempo con una conclusione centrale di Lordkipanidze che poi rischia grosso quando, già ammonito, interviene con eccessiva foga su Lattarulo. L’arbitro lascia correre.
Dopo l’intervallo, il Carpi guadagna metri, ma di centrar la porta non se ne parla, mentre l’Alcione va ancora vicino al pareggio con Ortolani, conclusione a colpo sicuro ribattuta da Ferretti, e con Bangal che prima stampa una splendida girata sulla traversa e poi tira troppo centralmente. Gli applausi finali del Cabassi sono un tributo alla sofferenza.
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