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Paolo Vecchi
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Paolo Vecchi

Modena. Il “cannibale” Modena divora anche la Pistoiese, travolta con sei gol al Braglia, e si regala una domenica da sogno e da consegnare alla storia. Perchè il successo sui malcapitati toscani permette alla Banda Tesser di entrare di prepotenza nella storia del calcio geminiano con otto vittorie di fila, un filotto che era riuscito soltanto al Modena di De Biasi, la leggendaria formazione che in due anni partì dalla C per trovarsi in serie A. E a coronamento di una giornata fantastica c’è anche la conquista della vetta della classifica al fianco della Reggiana, rallentata dal pareggio interno con la Viterbese agguantato dopo aver visto i sorci verdi. Dieci vittorie in undici giornate hanno permesso ai gialli di annullare il vantaggio di otto punti dei granata, tanti erano dopo il ko di Pontedera col Montevarchi, e di mettersi spalla a spalla con la Regia sul trono del girone B a quota 36. Domenica Reggiana in casa con la Fermana, Modena e Imola. Perde terreno il Cesena (ora a -4) che scivola con l’Entella.

Nemmeno il Covid, che ferma due gialloblù alla vigilia del match con la Pistoiese facendo aumentare a sette il numero degli indisponibili, riesce a fermare l’urto sul campionato dell’onda gialla che, proprio di fronte alle difficoltà e all’emergenza, si è ingrossata progressivamente fino ad invadere il gradino più alto della classifica, traguardo festeggiato da una straordinaria curva Montagnani coi tifosi che, dopo aver omaggiato Carlo Rivetti con il coro “c’è solo un presidente, Rivetti portaci in Europa”, hanno celebrato il trionfo dei gialli all’insegna del “salutate la capolista”. Come nelle favole, Vasco Rossi la canterebbe così.

Mister Tesser, in vista della Pistoiese, fa l’appello e non riesce nemmeno a coprire tutte le caselle della distinta delle formazioni. Il mister canarino prende il toro per le corna e potendo contare su un organico importante propone comunque una squadra di prim’ordine sistemata sul modulo ad “albero di Natale” su cui ha costruito la “remuntada”. In porta c’è Gagno, dietro Ciofani a destra, Azzi a sinistra e la coppia Silvestri-Baroni al centro. Regia a Gerli, Armellino e Scarsella confermati come interni e Duca in trequarti con Tremolada alle spalle di Minesso. Sassarini, tecnico della Pistoiese, si oppone con un 3-5-2: Crespi tra i pali, Gennari, Ricci e Sottini il trio arretrato. In mezzo Santoro alle spalle di Romano e Castellano, Moretti è l’esterno destro, Martina quello mancino. Davanti D’Antoni, preferito a Vano, in coppia con Pinzauti.

Caldera dà il via e il Modena perde subito Silvestri che s’infortuna: dentro Ponsi che si mette a destra con Ciofani dirottato al centro della difesa. Ci prova subito Minesso, Tremolada spreca una ghiotta occasione su un errore di Gennari poi il Modena passa. La pressione dei gialli, infatti, manda nel pallone gli orange e all’11’ Romano si produce in un retropassaggio suicida intercettato da Scarsella: per il centrocampista-bomber di Tesser è un gioco da ragazzi metterla dentro. Il match è tutto in mano al Modena che al 24’ trova il raddoppio. Scarsella ruba palla a Castellano, assist per Minesso e palla nel sacco. I gialli dilagano sorretti da un Gerli spaziale, le accelerazioni di Duca spaccano e al 32’ arriva il tris, proprio su un’iniziativa di Duca che verticalizza per Scarsella il quale non perdona. Pistoiese frastornata e al 34’ Azzi castiga con il 4-0. Sassarini cambia mezza squadra all’inizio della ripresa effettuando quattro cambi: tutto inutile. Al 53’ cinquina del Modena. Punizione di Tremolada, mischia e tocco vincente di Scarsella che firma la sua tripletta. Tesser fa entrare Renzetti per Minesso e Di Paola per Gerli spostando Azzi in attacco. Poi Maggioni per Ciofani, con Ponsi al centro della difesa, e Rabiu per Duca. La Pistoiese trova il gol della bandiera con un tocco di Vano, sporcato da Baroni, poi va ancora sotto quando Crespi respinge sui piedi di Rabiu una punizione di Tremolada favorendo la prima rete tra i “prof” di Marietto. Tutti sotto la curva, Braglia impazzito per i gialli sognando il primato solitario, ma la Regia rimonta la Viterbese e c’è un trono per due.

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