Scarsella: «Per mia figlia e la mia compagna che mi sopportano sempre»
Riccardo Panini
In casa Scarsella da ieri c'è un pallone nuovo in più. Ed è un pallone speciale, perché è quello della prima tripletta nella carriera del centrocampista gialloblù, uno che di gol ne ha comunque sempre fatti tanti. «Però non mi era mai capitato di segnarne tre in una partita. E' una cosa difficile ed inusuale per gli attaccanti, figuriamoci per un centrocampista come me... La dedico alla mia compagna e a mia figlia che mi sopportano tutti i giorni. Ciascuno di noi sta cercando di mettere le proprie caratteristiche al servizio del gruppo e questo è il fattore fondamentale alla base dei nostri risultati. Ad inizio stagione riuscivamo molto meno in questo. Adesso invece, poco alla volta, abbiamo trovato compattezza, identità e quadratura tattica. Otto vittorie consecutive sono davvero un grande ruolino di marcia; questo primo posto che abbiamo agganciato dopo un lungo inseguimento – ha proseguito Fabio Scarsella – è un traguardo intermedio: c'è ancora tanto campionato da giocare e di certo non ci possiamo adagiare su questo obiettivo raggiunto; però, per il morale rappresenta una bella iniezione di fiducia. Tutti dicono di non guardare la classifica ed in effetti è ancora troppo presto per fare conti, però la soddisfazione per la vetta raggiunta è grande. Continuiamo a lavorare sodo, sporcandoci partita dopo partita anche nelle situazioni più difficili. La Longobarda? Loro hanno fatto la storia del Modena, noi siamo ancora lontani dal riuscirci ma ci proviamo».
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