L’Athletic di Gallicchio al test verità E il vecchio Carpi “libera” il Cabassi
Fabio Garagnani
Domenica prossima ad Agliano contro la quinta in classifica, poi l’infrasettimanale dell’8 al Cabassi contro il Ravenna (terzo) che conduce al big match di Rimini contro la capolista, una giornata di decompressione a Ghivizzano contro il fanalino di coda e infine il Lentigione (secondo) il 22. L’Athletic Carpi di Claudio Gallicchio si presenta al suo dicembre della verità con i numeri a posto, ma figli di prestazioni che ancora non convincono pienamente né i tifosi né gli addetti ai lavori.
LE LUCI E LE OMBRE
Nove partite senza sconfitte in campionato, undici mettendo insieme le due gare di Coppa Italia. Dalla quinta giornata in poi, cioè dopo la rocambolesca sconfitta di Prato, il Carpi è l’unica del lotto a non aver incassato sconfitte e ha raccolto 17 punti come il Ravenna, dietro solo ai 22 di Rimini e Lentigione. E terzo in classifica sarebbe anche restringendo il campo alle ultime quattro, quelle della gestione Gallicchio: otto punti alle spalle di Mezzolara (10) e Lentigione (9) e miglior difesa con soli due gol subiti. Numeri da aspirante grande. Certezze che vacillano se si vanno a rivedere le ultime prestazioni di Aldrovandi e compagni: il pareggio senza idee ottenuto contro la Correggese ridotta in dieci per un’ora di gioco e la vittoria con un solo vero tiro in porta contro l’Alcione hanno smorzato gli entusiasmi della gara col Fanfulla, nella quale i biancorossi avevano spadroneggiato in lungo e in largo pur ottenendo un risicato 1-0. In particolare, preoccupa la difficoltà nel creare pericoli nell’area avversaria, con una involuzione che sembra non risparmiare nessuno degli attaccanti a disposizione, da Carrasco a Villanova passando per Walker e Raffini. Se margini di miglioramento ci sono, questo è il momento per colmarli.
IL CABASSI
Salvo imprevisti, sempre dietro l’angolo in questa vicenda, in settimana l’Athletic Carpi potrebbe prendere finalmente possesso dello stadio Cabassi. In questi giorni, infatti, il vecchio Carpi Fc 1909, formalmente ancora gestore dell’impianto, dovrebbe tenere un Cda d’urgenza per deliberare la rescissione consensuale, assecondando così le richieste del Comune. Senza questo passo i tempi potrebbero dilatarsi di qualche giorno fino alla revoca unilaterale del Comune che in queste ore dovrà definire anche i contenuti della nuova convezione.
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