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Il Sassuolo sogna un’altra impresa Dionisi: «Col Napoli come a S. Siro»

Valentina Spezzani
Il Sassuolo sogna un’altra impresa Dionisi: «Col Napoli come a S. Siro»

Il tecnico: «Vorrei rivedere la stessa attenzione di Milano, dovremo dimostrare di essere cresciuti»

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Valentina Spezzani

Per il Sassuolo non c’è nemmeno il tempo di godersi la vittoria di San Siro contro il Milan, questa sera al Mapei Stadium arriva il Napoli: «Vorrei rivedere la stessa attenzione – spiega Alessio Dionisi – abbiamo parlato in particolare di questo, di applicazione, di fase difensiva, aspetti che in alcuni casi non siamo riusciti a riportare in partita. Dovremo dimostrare di essere cresciuti da questo punto di vista».

A sorprendere a Milano è stato Matheus Henrique: «Si è ritagliato il suo spazio, ha sgomitato e se l’è meritato. Sono contento per lui. Purtroppo è uscito un po’ malconcio da un contrasto con un avversario e dobbiamo valutarlo. Abbiamo varie soluzioni in mezzo al campo, se si riescono ad abbinare giocatori di qualità e giocatori intensi, si diventa meno prevedibili».

Diversi gol neroverdi vengono da una riaggressione alta, da una ripartenza breve, potrebbe essere un’arma da utilizzare anche questa sera: «Stiamo battendo da un po’ su questo, perchè spesso si fa gol su una palla persa riconquistata, riaggredita, una serie di situazioni che poi danno valore alla qualità che metti nel gioco. A Milano non abbiamo sempre aggredito alto, le qualità del Milan, così come quelle del Napoli, non te lo permettono ma, se sei compatto, se sei squadra, è più facile».

Luciano Spalletti ha in comune due cose con Dionisi, è toscano e ha avuto trascorsi importanti ad Empoli: «Incontrarlo è stimolante e gratificante, non vedo l'ora di conoscerlo. Ne ho sentito parlare tantissimo, lo apprezzo e lo ammiro per la personalità e per i risultati ottenuti. Sarà un piacere stringergli la mano».

Non sarà una passeggiata affrontare il suo Napoli, che ha dimostrato contro la Lazio di poter far male anche senza Osimhen: «Senza Osimhen, ha ritrovato continuità Mertens e sta ricoprendo un ruolo che aveva già fatto, non avevo dubbi sulla sua efficacia. Hanno caratteristiche diverse, Osimhen è finalizzatore e allunga la squadra avversaria, Mertens fa giocare di più, ma sono due giocatori importanti».

Il Sassuolo visto a San Siro può essere quello definitivo? «Per caratteristiche in questo momento credo sia opportuno continuare così, ma nell'andare della gara o con certi avversari non ci precludiamo la possibilità di cambiare. Ad oggi abbiamo raggiunto un buon equilibrio, per me lo stavamo già raggiungendo, a prescindere dai risultati». I neroverdi si confermano più a loro agio contro avversari che giocano bene: «È bello affrontare squadre che se la giocano a viso aperto, ci dà più possibilità. Tutti vogliono vincere ma c'è chi lo fa “speculando” e c'è chi lo fa cercando di imporre il proprio gioco, indipendentemente dalla classifica».

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