Modena fa “turn over”, ma regola lo Zalau
Giani dà spazio a Van Garderen, Sala, Gollini e Sanguinetti. Vittoria in quattro set e qualificazione agli ottavi ipotecata
Fabio Rossi
Dopo tre match degni di una finale dei playoff (Lube, Trento, Perugia) e la sfida con Verona, vinta alla maniera forte, Modena si rituffa nel clima europeo concedendosi quella che si può tranquillamente definire una “vacanza di lavoro”. Se si vuol vincere questa benedetta Coppa Cev, del resto, dopo l’affascinante avventura in Finlandia, ti toccano, inevitabili, anche due “allenamenti congiunti” con il Css Cne Lapi Dej-Scm Zalau. Modena interpreta il primo, almeno per due set, come si deve, cioè evitando di perdere troppo tempo in campo, battendo bene, aggredendo sempre i rivali con una grinta da SuperLega: rispetto sì, questo sempre, regali zero.
Giani schiera Van Garderen e Sanguinetti titolari, turno di riposo per Earvin Ngapeth, nemmeno riscaldamento per Stankovic.
Gli ospiti sono sesti nel campionato rumeno a 11 punti dalla prima dopo appena 8 giornate: a loro va la gratitudine eterna di aver accettato di giocare al PalaPanini entrambe le sfide. Un sogno per questi ragazzi, che alla fine passeranno dieci minuti buoni a fare selfie nel tempio con i campioni gialloblù. In campo il tecnico Lazar schiera Kovalchuk regista, Minic opposto, Mihailescu e Balean martelli, Cuciureanu e il colombiano Palacios centrali, libero Bruno Bello.
Modena per due set si limita a non infierire, prende ampi vantaggi iniziali, sia nel primo che nel secondo parziale che chiude poi senza problemi 25-15, 25-17.
Nel terzo Giani ampia il turn over: Nimir si accomoda in panca, dentro Sala opposto, spazio anche a Gollini che si alterna con Rossini. Modena cala quanto ad attenzione e lo Zalau con Rapeanu entrato in regia e un Minic che pare il sosia di Sokolov s allunga a sorpresa con un ottimo Mihailescu. I gialloblù impattano a metà parziale, ma sul 20-20 il guizzo è ancora degli ospiti, 25-20, 1-2. Quanto basta perché Giani richiami all’ordine i suoi: si torna subito alla “normalità”, quarto set “made in Modena”, 25-21 e 3-1 finale.
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