Sassuolo: rombo Ferrari, un difensore da 10 e lode e con un sogno acceso
Con la rete al Napoli è andato in doppia cifra in carriera e vuole conquistare definitivamente il ct azzurro Mancini
Andrea Fratti
Minuto 89, svantaggio per 2 a 1 e fase concitata del match: cross teso in area, colpo di testa perfetto, palla sotto al set e gol del pareggio. Uno dei classici sogni notturni degli attaccanti si è trasformato in realtà per Gian Marco Ferrari, al termine della partita contro il Napoli. Il difensore ha ritrovato la rete dopo una lunga astinenza, visto che l’ultima marcatura risaliva al 5 maggio 2019; da quel momento sono arrivati legni colpiti, qualche assist e anche rigori conquistati, ma mai l’esultanza per una rete. L'ultima marcatura è, per Ferrari, un ricamo prezioso su una stagione fin qui di altissimo livello: il difensore si sta confermando uno dei pilastri della formazione emiliana, legittimando la fascia da capitano. A sorprendere sono, prima di tutto, le presenze: Ferrari è uno dei giocatori con più minuti all’attivo nelle ultime stagioni e, nelle prime 15 giornate di questo campionato, lui non solo non è mai mancato, ma non è nemmeno mai stato sostituito, totalizzando 1447 minuti. Gli altri componenti della retroguardia ruotano, ma la costante Ferrari rimane, dimostrando come, dopo De Zerbi, anche Dionisi si sia già convinto della sua importanza in campo; il prossimo allenatore da stregare è il più difficile, ovvero il CT Mancini, che da tempo tiene in considerazione Ferrari, ma che ancora fatica a ritagliare uno spazio in campo per lui. Il neroverde crede nella maglia azzurra e l’unico modo per conquistarla è col Sassuolo: “È una cosa che coltivo, poi so che in Nazionale ci sono dei grandi giocatori davanti a me – ha dichiarato dopo il match contro il Napoli - quindi io devo solo lavorare e farmi trovare pronto”. Profilo basso e tanta concretezza, secondo uno stile che Ferrari ha sempre mantenuto; d’altronde, a 29 anni, il difensore ha raggiunto la maturità e la consapevolezza dei propri mezzi. Salire durante i calci piazzati o nel corso dei momenti finali di match concitati è una delle caratteristiche che Ferrari ha nel repertorio, potendo mettere a frutto un fiuto per il gol insolito per un difensore; alla prima stagione a Sassuolo, nel 2018-19, aveva messo a segno 4 centri, poi la vena realizzativa sembrava essersi estinta, anche se nello scorso maggio era arrivato il gol nell’amichevole della Nazionale contro San Marino. Il vizio, però, non passa e, dopo aver segnato in Lega Pro con il Renate, in Serie C con il Gubbio e in B con il Crotone, Ferrari ha scelto il Napoli per realizzare anche la sua decima marcatura in Serie A.
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