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Paolo Vecchi

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Paolo Vecchi

Imola. Per entrare nella storia bisogna realizzare imprese clamorose, a volte incredibili, come quella del Modena ieri a Imola. Il jet gialloblù, a caccia della nona vittoria consecutiva per battere il record di De Biasi, si scontra con l’ufo Imolese che prova ad abbatterlo con la classica partita dell’anno. I gialli bombardano, ma incontrano il match maledetto, la classica partita in cui puoi giocare tre giorni e non fai gol, e vengono infilati da Padovan nel primo tempo. Anche nella ripresa sembra esserci una maledizione, poi Tesser spedisce in campo il giovane Nicholas Bonfanti recuperato in extremis. E all’80’ Big Nik, dimostra che Lukaku all’Inter non si era sbagliato a sceglierlo come suo pupillo: pareggio. Un gol che paga a caro prezzo perchè s’infortuna di nuovo. Ma anche con una gamba sola, al 92’ riesce a trascinarsi su un cross del devastante Azzi e a metterla dentro facendo esplodere un’esultanza indescrivibile dei 520 tifosi canarini. Nona vittoria consecutiva, primato nella storia del club canarino, Reggiana riagguantata in testa al fotofinish: tutto molto bello avrebbe detto, con garbo, Bruno Pizzul.

Tesser si presenta al Romeo Galli con una formazione imposta dagli infortuni e dal Covid. Fuori tutti i centrali, Silvestri, Pergreffi e Ingegneri, ad eccezione di Baroni che viene affiancato da Ciofani. Gagno tra i pali e linea di difesa completata da Ponsi e Azzi. Il centrocampo è il reparto più sano e nel modulo ad albero di Natale Gerli si piazza basso in regia; Scarsella e Armellino i due interni, in trequarti Tremolada e Duca. Davanti, nonostante Bonfanti riesca ad andare in panchina, c’è solo Minesso. L’Imolese risponde con un 4-3-3. Fontana, infatti, sistema Rossi tra i pali e dietro di affida a Lia, Angeli, Rinaldi e Liviero. A centrocampo Torrasi tra Lombardi e Benedetti mentre davanti c’è Turchetta supportato sugli esterni da Padovan e De Sarlo.

Si parte e il Modena si lancia all’assalto. Dopo un paio di blitz senza esito nell’area dell’Imolese, al 13’ Minesso si procura una punizione sulla destra: battuta di Tremolada per lo stesso Minesso che di testa centra in pieno l’interno della traversa. Il rimbalzo è sulla linea di porta e la difesa di casa libera. Il Modena insiste e Tremolada scarica un sinistro deviato in angolo da Rossi. Scarsella tenta una delle sue incursioni su cross di Armellino, rovesciata fuori di poco. L’Imolese prova qualche alleggerimento, ma non riesce a scrollarsi di dosso la pressione dei canarini che al 26’ hanno un’altra occasione: Minesso e Rossi arrivano insieme sul pallone, l’attaccante è in anticipo, ma il suo tocco è fuori dallo specchio. Al 29’ l’Imolese pesca un carico da novanta quando Padovan controlla un pallone sulla destra e indovina un mancino velenoso che passa tra le gambe di Baroni e si infila alla destra di Gagno coperto al momento del tiro. Mazzata sui gialli che al 41’ sono salvati dal palo su un tiro ancpora di Padovan.

Stesse squadre e anche musica nella ripresa. Gol annullato a Duca per fuorigioco, al 50’ Padovan mette i brividi a Gagno, poi è Rossi a superarsi su Tremolada. Ennesimo infortunio in casa Modena con Duca che al 58’ deve lasciare il campo. Dentro Renzetti e Azzi in attacco. E proprio il brasiliano al 61’ si fa mezzo campo a tutta velocità arrivando al tiro, mancando, però, la porta. Altra occasione per Azzi (sinistro a lato), poi ci prova il destro chirurgico di Gerli: palo. Non va, è una partita stregata tanto che al 74’ arriva un’altra paratona di Rossi su Scarsella. Bonfanti per Minesso: mossa azzeccata. Miracolo di Rossi su Scarsella, poi Big Nik scaccia la maledizione. All’80’ finalizza una combinazione tra Azzi e Scarsella pareggiando il conto. Il flessore della gamba sinistra lo tradisce ancora, ma Tesser non può cambiare e resta in campo trascinandosi. Il cuore, però, va oltre il dolore e al 92’ quando Azzi gli serve il pallone si fa trovare sul secondo palo per scrivere la storia, tenere il Modena in vetta e far impazzire il popolo geminiano che torna a Modena a clacson spiegati come nelle notti dell’Italia di Mancini agli Europei.

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