Modena stavolta si sveglia nel terzo set: poi rimonta e batte Cisterna al tie break
Senza Lanza, ma con gli ex Rinaldi e Bossi, i laziali spaventano la squadra di Giani Prima parte di gara da dimenticare, un punto perso, ma alla fine arriva la vittoria
Fabio Rossi
Dopo tanto splendore, Modena torna sulla terra e si concede una classica domenica di sofferenza, comunque con “lieto fine” che ne mantiene inalterate le chance di agganciare il quarto posto al termine del girone di andata, fondamentale per giocare in casa i quarti di Coppa Italia. Stavolta finisce “solo” 3-2 per Bruno e compagni, che hanno comunque il grandissimo merito di non arrendersi mai, e di ingigantire dal terzo set l’importanza della vittoria con una prova di carattere che merita applausi.
SEI PIÙ UNO
Baranowicz è il regista tra i padroni di casa, con Dirlic opposto, dopo l’infortunio di Szwarc, Maar e Rinaldi sono i martelli ricevitori, Bossi e Zingel i due centrali con Cavaccini libero. Lanza è già volato in Cina. Modena è la Modena delle giornate importanti, cioè con titolarissimi dall’inizio e diagonali Bruno-Nimir, Mazzone-Stankovic, Earvin Ngapeth-Leal, libero Rossini.
Squadre incollate fino al 18-18, poi Cisterna mette la testa avanti con l’ace di Maar (19-18) e sale a +2 con Rinaldi (20-18). Ngapeth, muro su Dirlic, ci mette una pezza (20-20). Arrivo in volata con Bossi che firma il 22-21, Rossini evita il nuovo -2 e Ngapeth pareggia a 22 con uno dei suoi colpi da autentico genio. Rinaldi non mette a terra a palla, Nimir devasta invece il parquet: 23-22. Lo stesso Rinaldi impatta a 23. Ngapeth mura Maar (24-23), poi firma il 25-24, servizio di Mazzone in rete e 25-25, Maar ferma Nimir (26-25) e va ancora a segno in contrattacco: 27-25, 1-0 Cisterna. Modena paga i 9 errori, troppi, di cui cinque al servizio dove non ottiene un solo ace contro i 2 dei padroni di casa, superiori anche in attacco (17 punti a 14).
Secondo parziale e inizio da shock anafilattico per i pochi tifosi arrivati da Modena: Cisterna sbaglia “zero”, Ngapeth fa conoscenza con il muro di Dirlic e Bossi: il fallo fischiato a Leal su pipe troppo spinta scrive sul tabellone 11-4 Cisterna. Serve un “rimontone” perché anche un punto perso sarebbe di troppo. Rinaldi è in trance agonistica e mette a terra tutto: 17-11. Giani ha panchinato Bruno affidandosi a Salsi, Modena accorcia a -4 sul 16-20, ma non basta perché Cisterna va veramente al massimo, precisa in attacco e attenta a muro (4 nel set) e chiude 25-20, portandosi 2-0 grazie a Dirlic, ma anche ad altri 9 errori dei gialloblù.
Set numero 3: la riscossa
Con Bruninho al suo posto. Turno di battuta di Ngapeth che manda Modena 3-0. Non poco, anzi quanto serve ai compagni per iniziare un altro match: 6-2, 11-6, tutto in un attimo diventa come tutti si sarebbero aspettati all’inizio. Modena chiude 25-18 e va sull’1-2 pronta per un quarto parziale che vale mentalmente anche più dei tre punti in palio.
Nimir da una parte e Rinaldi dall’altra, imprendibili per il muro: 6-6, poi, però, l’equilibrio si spezza in favore di Modena che va a +3, deve contenere il ritorno a -1 dei padroni di casa prima di dilagare nel finale per il 25-18 che vale il tie break. Poche le emozioni in una appendice che risulta viva e reale solo nei primi punti giocati, poi Modena si stacca come e quando vuole, protagonista Stankovic con i suoi micidiali servizi flot. Gialli al match ball sul 14-9 per chiudere con Ngapeth 15-11.
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