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Ecco Raspadori: quando vede la porta da vicino fa la differenza

Andrea Fratti
Ecco Raspadori: quando vede la porta da vicino fa la differenza

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Nel posto giusto, al momento giusto: ecco come Giacomo Raspadori ha vissuto una domenica quasi perfetta, alla quale sono mancati solo i tre punti per la causa neroverde. Il giovane attaccante del Sassuolo ha vissuto un avvio stagionale tribolato e, dopo l’ottimo esordio con gol all’Hellas Verona, le cose si sono complicate. La fase di adattamento dovuta all’inizio dell’era Dionisi e, soprattutto, il cambio di modulo hanno costretto anche Raspadori a modificare il modo di giocare, incontrando alcuni inevitabili ostacoli. Lui, che ha abituato tutti a numeri da record, è rimasto a lungo fermo alla rete del 21 agosto, almeno fino a domenica, quando ha potuto far esplodere nuovamente tutta la sua gioia. D’altronde, il 4-3-3, che valorizza vari giocatori neroverdi e che pare aver dato una certa fisionomia alla squadra, finisce per svantaggiare altri elementi, a partire proprio da Raspadori, che si è trovato costretto ad imparare in fretta a giocare esterno alto. Più lontano dalla porta e dal cuore della manovra, il classe 2000 non ha mai fatto mancare impegno e corsa, sacrificandosi in continui ripiegamenti difensivi, ma gli riesce ancora difficile proporre tagli e stabili movimenti offensivi. Se nella conferenza stampa pre-Spezia, mister Dionisi ha confermato massima fiducia in Raspadori, ecco che, invece, la scelta di tenerlo fuori dall’undici iniziale pareva contraddittoria; nel momento di massima difficoltà del Sassuolo, però, il fatto di potersi giocare la carta Raspadori ha fatto differenza. La doppietta realizzata in poco più di 10 minuti ha ricordato a tutti le qualità di un ragazzo che, come ha sottolineato Dionisi, “non vive in funzione del gol, ma mette al primo posto il bene della squadra”. Il percorso di un predestinato del pallone prosegue, dunque, con due centri pesanti, che gli permettono di salire a quota 11 gol in Serie A, confermandosi uno dei bomber più giovani della lega; tra i calciatori nati nel nuovo millennio, infatti, solo Kulusevski e Kean sono più giovani di Raspadori ed hanno segnato di più. Mentre, l’unico ancora più precoce capace di realizzare una doppietta in questo campionato è stato Afena-Gyan della Roma. Se, quindi, a preoccupare fino ad ora erano i numeri, ecco che l’attaccante ha fornito un’adeguata risposta, aggiornando statistiche che sono sorprendenti e che ribadiscono come il titolo di promessa del calcio italiano sia quanto mai corretto.



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